Per quanto durante la gravidanza i moniti del ginecologo riguardo il controllo del peso siano tanti, spesso ci si ritrova dopo il parto con molti chili in più difficili da smaltire in fretta.

Ovviamente i consigli da seguire durante la gestazione sono numerosissimi, e molte donne li rispettano alla perfezione, ma non mancano anche le future mamme che preferiscono prendersela comoda e coccolarsi un po’ con il cibo durante i nove mesi. Mangiare per due non è certo la via consigliata, tenendo anche conto dei possibili danni al neonato, tuttavia prima di concedersi qualche sfizio in più durante la {#gravidanza} è necessario essere coscienti che l’impegno nel post parto dovrà per forza di cose essere maggiore.

Meglio partire con calma, però, i primi periodi sono i meno indicati per controllare il peso. Ci sono ancora tutti i postumi del parto, la stanchezza fisiologica e le tempeste ormonali. Si dice che sia indispensabile attendere all’incirca sei settimane per cominciare a sentire allontanarsi i normali e fisiologici cambiamenti dovuti alla nascita di un bimbo.

In più la presenza del piccolo non aiuterà, perché porterà via troppe energie a causa soprattutto delle numerose notti insonni. Nonostante nei primi mesi vi sembrerà inimmaginabile riuscire a muovere anche solo un arto in palestra, armatevi di pazienza e pian piano tutto ritornerà tranquillo: subito dopo la nascita del bambino, inoltre, si perdono solitamente dai 5 ai 7 chili.

Le mamme che possono, o che decidono di allattare devono necessariamente affrontare il periodo post parto in maniera diversa. Per loro i chili rimasti dalla gravidanza costituiscono una riserva calorica importante per cominciare a soddisfare le esigenze del piccolo. L’allattamento richiede un aumento del 20% delle calorie assunte quotidianamente in una situazione normale, anche se promette di farne perdere molte perché questo gesto così importante costa fatica. Si tratta comunque di situazioni soggettive, è bene dirlo.

Discorso diverso per tutte coloro che non possono, o hanno deciso di non allattare. Per loro il regime alimentare più ristretto può cominciare da subito. Anche se in questo caso la fatica non sarà poca, basterà cominciare gradualmente eliminando snack ipercalorici, cibi fritti e zuccheri superflui.

Uno degli argomenti più controversi spesso oggetto di discussione, sia tra esperti ginecologi sia tra neomamme, è la necessità o meno di indossare la guaina post parto. In genere è consigliabile fare ciò che permette di star meglio, quindi la decisione, magari concordata con il proprio ginecologo, deve essere il più possibile soggettiva. Può essere molto utile ad alleviare i dolori in caso di parto cesareo, ma secondo alcuni specialisti tenderebbe a ostacolare la rieducazione del perineo.

E poi rimane lo sport. Ottimo non solo per ritornare in forma, ma anche per scaricare le tensioni che sicuramente nei primi mesi con il vostro bambino si accumuleranno. Anche in questo caso è bene non esagerare e cominciare con qualche camminata a passo svelto e qualche esercizio fai da te anche casalingo.

Ottima la piscina anche se è meglio posticipare in caso di taglio cesareo, perché la ferita potrebbe infettarsi. Se si sta allattando la palestra potrebbe affaticare ancora di più. C’è però una cosa che si può fare tranquillamente perché non ha nessuna controindicazione: prendersi cura di sé stesse. Via libera ai massaggi drenanti, all’uso smodato di creme idratanti e antismagliature e perché no, anche alcuni trattamenti estetici potrebbero giovare. Un ultimo consiglio: dormite. Provate a riposare ogni qual volta ne abbiate la possibilità. Certo non vi aiuterà a dimagrire ma di sicuro vi sentirete molto meglio.