Cuocere la carne è un’arte. Esistono diversi metodi di cottura che permettono di gustare la carne in maniera sempre diversa, senza mai annoiare.

Tuttavia, bisogna stare attenti, perché si può facilmente rischiare di preparare piatti di carne per nulla tenera e immangiabile. Ogni metodo di cottura, infatti, deve seguire precise regole legate alla temperatura. Il risultato, pertanto, sarà sempre diverso. La carne può essere ben cotta, al sangue, bollita o cotta addirittura qualche ora, come nel caso del brasato. Vediamo ora nel dettaglio quali sono le tecniche migliori per cuocere la carne in maniera perfetta.

La carne alla griglia è da gustare in compagnia. Ci si riunisce all’aperto e si gustano le parti scelte della carne, assieme a cui grigliare le verdure e arrostire il pane. Bisogna innanzitutto accendere il fuoco; poi si deve cospargere la griglia di olio con l’aiuto di un fazzoletto. A questo punto, quando la griglia sarà rovente al punto giusto, vi si può porre sopra la carne.

Solitamente, ci si regola a occhio per toglie la carne dal fuoco, a seconda che la si voglia al sangue o ben cotta. Tuttavia, se si dispone di un termometro adeguato, si può comprendere quando è tempo di togliere la carne dalla griglia in maniera molto più precisa. A poco meno di 70 gradi centigradi, la carne è al sangue. Dai 70 gradi in su, si ottiene una carne mediamente cotta.

Se, invece, si vuole appena scottare la carne, bisogna procedere in questo modo: si deve accendere un fornello medio-grande e far scaldare un cucchiaino di olio in un tegame. A questo punto si deve mettere la carne nel tegame e farla cuocere circa 4 o 5 minuti per lato. Ideale per questa cottura è la bistecca di manzo.

Per realizzare un ottimo brasato, invece, oltre la carne occorrono verdure e vino. Le verdure vanno fatte soffriggere; la carne va dapprima rosolata, poi ricoperta di vino rosso. La cottura deve andare avanti per un ora e mezza o due ore: se il liquido dovesse ridursi, bisogna aggiungere di tanto in tanto del brodo, perché la carne non deve mai rimanere scoperta. Quando la carne sarà cotta, bisogna toglierla dal liquido, ma tenerla ancora al caldo.

Infine, per fare un buon bollito (solitamente di manzo), si devono preparare le verdure, cioè carota, cipolla, sedano, ma anche alloro e chiodi di garofano, e una pentola d’acqua. Le verdure vanno messe quando l’acqua è ancora fredda. Solo quando arriverà a ebollizione si può aggiungere la carne: se la si immerge prima, senza che la temperatura non sia sufficientemente alta, il bollito non risulterà tenero. Seguendo bene tutta la procedura, invece, la carne rimarrà tenera. La carne dovrà cuocere il tempo necessario (dipende dalla tipologia e dalla grandezza dei pezzi): tuttavia, quando si cercherà di infilare una forchetta e la carne non opporrà resistenza, allora il bollito sarà pronto.