Regine di stile ma anche di buonsenso: così ci vuole l’ultima moda, con un occhio al portafoglio e l’altro alla comodità.

A dimostrare per prima che si puo’ essere alla moda riciclando i vestiti che già si possiedono, magari mixandoli in maniera intelligente con pezzi secondhand o vintage recuperati nei mercatini, è stata senz’altro la britannica Kate Middleton, ammiratissima e appassionata di abitini a fiori low cost.

Proprio di recente, la neoduchessa è stata “pizzicata” a riciclare per occasioni pubbliche alcuni abiti già indossati in precedenza ad altre cerimonie, facendo onore alla sua fama di amante dello shopping oculato e degli indumenti semplici.

Galleria di immagini: Moda "hip" per l'estate, immagini

Ma risparmiare e stare al tempo stesso alla moda, non è mai stato così facile per chiunque. I dettami per la prossima estate si ispirano a uno stile “hip“, caratterizzato da indumenti ultra femminili ma di assoluta semplicità, con reminescenze da “Vacanze romane” ma anche un po’ “Casa nella prateria”.

I pezzi clou sono le gonne corte a pieghe abbinate a t-shirt di cotone dal taglio standard e dai colori tenui, le playsuites, ovvero una sorta di salopette-pantaloncino, abitini svolazzanti, borse capienti possibilmente di pelle, cappelli di paglia e scarpette maschili.

Sostanzialmente impera lo stile anni ’60, improntato alla massima libertà, comodità e freschezza.

Il segreto per non svenarsi è scegliere dei pezzi chiave facilmente abbinabili. Una bella gonna a fiorellini, o un bel paio di short svasati, per esempio, possono essere il pezzo forte di molti outfit completamente diversi, indossando magari delle zeppe per la serata e dei sandali flat per il giorno, e abbinando una t-shirt o una più elegante blusa di seta.

Via libera a foulard da scampagnata, occhialoni, e vestiti in “organic cotton”. Molti di questi indumenti li possediamo già, e magari li abbiamo nascosti in un angolo remoto dell’armadio imbarazzate da tutti quei fiori e pieghette, ma è giunta l’ora di tirarli fuori. Per chi invece ha fatto piazza pulita dell’abbigliamento da liceale, o non ha mai portato niente di simile, l’idea più economica è quella di fare un bel giretto in qualche mercatino dell’usato o in qualche bottega del vintage.

Quel che importa più di tutto è essere “easy” dentro, sentirsi eleganti anche senza indossare necessariamente qualcosa di costoso, e riuscire femminili anche senza tacchi e scollature. Quest’anno, a dettare legge, devono essere il buongusto e la semplicità, gli stessi principi che continuano a rendere ultrachic da decenni una morbida coda di cavallo o uno chignon, scompigliato o ordinatissimo che sia.