Il problema dei giornalisti in Rai si fa sempre più scottante. Non solo le vicende di Milena Gabanelli tengono banco all’interno delle polemiche esplose negli ultimi tempi. “Report” non è infatti il solo programma a rischiare, perché adesso il nodo si stringe anche attorno a “Presadiretta“.

Così il sindacato dei giornalisti Rai, l’Usigrai, ha organizzato una maratona di mobilitazione per il servizio pubblico, che si è svolta al Piccolo Eliseo di Roma. Al centro del dibattito, la trasmissione condotta da Roberto Iacona e la mancanza di copertura legale per Milena Gabanelli e il suo staff.

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Francesca Barzini, una degli autori di Presadiretta ha spiegato:

“Rischiamo di non andare in onda a settembre. Manca la matricola che è la prova dell’esistenza in video di un programma e mancano i contratti dei collaboratori.”

Carlo Verna, segretario dell’Usigrai, chiede di eliminare le ingerenze di partito all’interno della TV di Stato:

“È una grande battaglia civile e democratica. Dopo l’acqua pubblica, l’energia pulita e la legge uguale per tutti, c’è bisogno di un servizio pubblico scena guinzaglio.”

Tra i presenti in sala anche Michele Santoro, ma anche altri dipendenti della TV di Stato. Il consigliere di area PD in seno al consiglio di amministrazione della Rai, Nino Rizzo Nervo, assicura che a breve si esaminerà un ordine del giorno per stabilire il futuro di Presadiretta.