Un episodio avvenuto su un treno delle Ferrovie Appulo Lucane sta facendo rapidamente il giro della rete. A quanto pare, un gruppo di immigrati clandestini sono saliti senza biglietto sul treno, scatenando così l’odio razziale di un controllore.

Si tratta di un fatto poco circoscritto per la verità: non si conosce la destinazione del treno, né il controllore, ma la questione è stata ripresa con il telefonino e messa in rete dall’associazione “Il grillaio” di Altamura, causando un grave imbarazzo per la locale ferrovia.

Galleria di immagini: Clandestini a Manduria

Nel video, il controllore inveisce contro i ragazzi e loro lo chiamano razzista: a questo punto l’uomo augura il ritorno di Adolf Hitler, affinché tagli loro la testa e li butti in un forno crematorio:

”Speriamo che venga Hitler, che ti tagli la testa e ti metta nel forno crematorio”.

Le ferrovie hanno aperto un’inchiesta interna, chiedendo collaborazione ai sindacati per l’identificazione del controllore. Una questione spinosa quella dei clandestini, per cui però, almeno quando sono in massa, si cerca una via della tolleranza sui mezzi di trasporto pubblico.

Si può benissimo comprendere come la presenza di immigrati, peraltro non paganti, sia un fastidio, ma da qui a invocare il genocidio di massa, come quello perpetrato da Hitler, ne corre. Non si può giustificare che l’ignoranza porti all’intolleranza da parte di un lavoratore di un pubblico servizio.