Ecco un argomento che segna una differenza non da poco tra uomini e donne. Si parla di convivenza, dell’andare a vivere insieme senza sposarsi: per lei questa scelta rappresenta il primo passo verso le nozze, mentre per lui è solo un modo per garantirsi un’attività sessuale continua.

Ciò non significa, tuttavia, che i due diretti interessati non condividano alcuni aspetti importanti del convivere, come la qualità, e quantità del tempo passato insieme, ma il progetto di vita è evidentemente differente.

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Questo è quanto emerge attraverso una ricerca statunitense promossa dai ricercatori dell’Università di San Francisco, i quali hanno intervistato circa 200 individui di entrambi i sessi riguardo i vantaggi, e gli svantaggi, della vita di coppia condotta sotto lo stesso tetto.

Intanto, sembra che il numero delle coppie che decidono di convivere rinunciando al matrimonio, temporaneamente o per sempre, sia in continua crescita. Questo dato è relativo al Regno Unito, ma rispecchia abbastanza la situazione italiana, dove spesso e volentieri si preferisce posticipare le nozze con tutti gli annessi e connessi, anche a livello economico.

Il dato interessante riguarda tuttavia proprio la disparità di obiettivi tra lui e lei: per l’uomo, ad esempio, convivere significa sentirsi meno legato, meno costretto a finire sull’altare. Per la donna, invece, non è un periodo di prova durante il quale testare l’affinità e la tolleranza reciproca, ma solo un lasso di tempo destinato a portare inevitabilmente al matrimonio.

“Nel nostro studio l’idea che la convivenza permetta di fare sesso più spesso è stato sottolineato molto di più dagli uomini che dalle donne”.

Questo è quanto afferma Penelope Huang, direttrice dello studio, che ha messo in evidenza come il motore che spinge le donne verso la convivenza sia l’amore, sostituito dal puro sesso nella maggior parte dei maschietti.

“Molti uomini hanno affermato di avere qualche rimpianto per aver perso l’opportunità di avere rapporti sessuali con altre donne“.

In definitiva, esistono valori diversi e impegni diversi, ma una domanda sorge spontanea: questa diversità di progetti è messa in chiaro fin da subito? Secondo la psicologa Pauline Rennie-Peyton, se una donna pensa che la convivenza sia l’anticamera del matrimonio deve metterlo in chiaro, e fin dall’inizio.

La stessa cosa vale anche per gli uomini?