Alla favola del per sempre felici e contenti non ci crede più nessuno, ammesso che qualcuno ci abbia mai creduto finora. Se non siete tra i pochissimi eletti che possono vantare un amore duraturo e felice, sapete bene di cosa si sta parlando.

Finché non hai avuto le prime esperienze, è molto facile cadere nella trappola del “cerco principe azzurro, cerco principessa adorata” con cui trascorrere serenamente tutta la tua beata esistenza. Quando invece inizi a farti le tue esperienze amorose, capisci quanto la realtà possa essere lontana da uno stereotipo che nei secoli si è fossilizzato nelle nostre menti. L’amore immacolato è esistito sempre e solo nelle favole (dove tra l’altro la storia di solito si interrompe quando la bella sposa il suo bello e non ci viene mai mostrato il dopo…). Nella realtà l’amore è una dura lotta di sopravvivenza, sopportazione, condivisione e mediazione. E se alla base del rapporto non c’è vero e sincero amore, il campo di battaglia diventa una bolgia infernale.

I novellini dell’amore devono avere ben chiara una cosa prima di tutto: la fedeltà non esiste! Ok, qualcuno fedele ci sarà, per carità, il mondo è vario. Ma la maggior parte di noi non è fedele, soprattutto quando le storie iniziano ad avere una certa durata negli anni. Facile giurarsi amore eterno all’inizio di una storia, meno facile non cedere in tentazioni quando la storia si è ormai adagiata trascinando con sé anche la coppia. La routine, la noia, la voglia di nuove emozioni… sono tutti contrattempi che possono portare al tradimento .

Io ho imparato a guardare al tradimento da un’altra prospettiva ma ho dovuto fare esperienza, diretta e indiretta, per poter giungere ad accettarlo serenamente come un evento normale della vita. Può succedere, c’è modo e modo di farlo (paradossalmente si può tradire anche in modo rispettoso, senza sbandierare ai quattro venti la cosa): in un lungo rapporto può accadere e noi non possiamo farci molto. Se sporadico e se scoperto dovrebbe portarci a chiedere cosa c’è che non va nella nostra coppia; se duraturo e scoperto dovrebbe farci capire che forse la nostra relazione è finita. O che forse si tiene ancora in piedi proprio grazie a quella relazione clandestina parallela. Succede anche questo a volte.

A sostegno di una coppia infedele ma forse proprio per questo felice, arriva il pensiero di due studiose: Helen Fisher, ricercatrice della Rutgers University di New York e autrice del libro “Perché amiamo, perché tradiamo“, sostiene che “il 56% degli uomini sposati e il 34% delle donne sposate dichiara di essere felice nella propria relazione nonostante il tradimento del partner“; Esther Perel, psicoterapeuta, specifica che: “I “cornuti” avrebbero potuto divorziare, ma non lo hanno fatto perché il tradimento non è considerato segno di una relazione che non funziona più, ma, al contrario, sarebbe segno di un rapporto troppo simbiotico, quindi praticamente perfetto“.

Le relazioni umane cambiano perché nel corso degli anni cambiamo noi stessi; accettare tutto questo può farci vivere molto più serenamente anche un tradimento. E per quanto riguarda le tentazioni, va bene limitarsi ma reprimere i propri desideri alla lunga non ci porterà a stare bene con noi stessi e di conseguenza a stare bene con il nostro/la nostra partner.

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