Corrado Guzzanti ripropone a Aniene uno dei suoi personaggi più amati dal pubblico, la “signorina Buonasera” Vulvia. Vestito rosso, scarpe coi tacchi alti, calze a rete, parrucca bionda, “trespolo”: Vulvia altri non è che lo stesso Guzzanti en travesti, il quale sfodera difetti di pronuncia a go-go per ironizzare su certe prezzemoline televisive.

E mentre in Aniene Guzzanti propone l’eroe vichingo che da il nome alla nuova trasmissione, mandato dal Padre sulla terra a liberare gli uomini dalla loro “bugiardità“, Vulvia è ancora un must, come testimoniano le continue visite su YouTube agli sketch che riguardano Rieducational Channel, l’emittente fittizia per cui Vulvia lavora.

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Il nome stesso Vulvia fa riferimento a un particolare dell’anatomia femminile, come a testimoniare il luogo comune che per andare in TV bisogna offrire qualcosa in cambio se si è donna. Ma al di là del ruolo di critica sociale, Vulvia fa indubbiamente ridere, sia che parli di lucertole, sia che parli di spingitori di cavalieri, sia che racconti dell’invenzione del millennio, gli ‘mbuti.

Stavolta, a interessare Vulvia sono invece la deriva dei continenti, che per lei si staccheranno a breve, e le riviste pornografiche ritrovate all’interno della piramide di Cheope. Chi si fosse perso la prima puntata di Aniene andata in onda ieri, ogni sabato ci sono le repliche sui canali 100 e 101 di Sky, rispettivamente in seconda e in terza serata.

E sempre a chi se lo fosse perso, raccontiamo semplicemente che Vulvia lancia un nuovo tormentone. Se prima diceva “sapevatelo”, per portare a conoscenza il suo pubblico di qualcosa, ora fa anche le televendite, e quando parla della crema “Gargné“, dice a tutti:

“Usavela!”