Per prepararsi al meglio all’arrivo del grande giorno, ovvero quello del parto, le future mamme, accompagnate dai futuri papà, possono scegliere di frequentare un corso preparto. Ma cos’è nel dettaglio?

Un corso preparto andrebbe fatto per tutta una serie di motivi. Innanzitutto, è un’ottima opportunità per far amicizia con altre donne che stanno vivendo la stessa esperienza, che avranno il loro bambino nel vostro stesso periodo, e il confronto con loro non può esser altro che bello, utile e interessante.

Uno degli scopi principali dei corsi è quello di insegnare alla quasi neomamma a rilassarsi, ad acquisire una maggiore consapevolezza del proprio corpo e del bambino e, soprattutto, a controllare la paura del travaglio. Essere molto tese, infatti, potrebbe rendere più difficoltoso il parto.

Ad organizzarli sono o gli ospedali stessi, ove talvolta è richiesto il pagamento di un ticket (che va dai 30 ai 100?), o i consultori, dove i corsi sono generalmente gratuiti. Ci si può anche affidare a centri privati ma sarebbe dispendioso, visto che il prezzo per frequentarli parte dai 200? per arrivare ai 600? (ma spesso sono molto più completi e hanno una durata maggiore, accompagnando la donna anche per tutta la durata della gravidanza).

I corsi ospedalieri consentono, tra le varie cose, di familiarizzare con l’ambiente e il personale: se l’ospedale è poi quello scelto per far nascere il bambino, potrebbe essere l’occasione per avere più confidenza con parte del reparto e non ritrovarsi, dunque, “smarrite” in un luogo che non si conosce.

I corsi sono strutturati in due parti distinte, ovvero una teorica che mira ad informare la quasi mamma sulla fisiologia della gravidanza, sul parto e su come gestire il bambino nel momento in cui nascerà, e una parte pratica, che varia in base al posto in cui si sceglie di frequentare il corso. Potrebbe comprendere esercizi, tecniche per respirare in modo corretto e gestire le contrazioni, ginnastica e molto altro.

Ovviamente frequentarli non garantisce un parto perfetto e non è obbligatorio parteciparvi, ma il loro scopo è quello di accompagnare la donna nel corso della gravidanza e farle capire cosa sta succedendo dentro di lei.