Il matrimonio è uno dei giorni più belli e attesi della vita di ogni persona (soprattutto per le donne) e prima di potervi finalmente godere appieno quel giorno, accanto a tutte le persone che più amate, ci sono degli step da seguire.

Il corso prematrimoniale è proprio uno di questi e, probabilmente, è anche il più temuto dai vostri futuri mariti: se avete visto la divertente commedia “Licenza di matrimonio” con protagonisti la bellissima Mandy Moore e Robin Williams nel ruolo di sacerdote, capirete.

Se la vostra volontà è quella di sposarti attraverso un rito religioso, il corso prematrimoniale è considerato moralmente obbligatorio dalla Chiesa; se invece avete deciso di sposarvi in comune o altrove, il non seguirlo non costituisce alcun impedimento alla celebrazione del vostro matrimonio.

In parole povere, tale corso è organizzato interamente dal sacerdote della Chiesa da voi scelta (non dev’essere necessariamente quella da cui provenite), il quale deve rispettare tre fondamentali regole, imposte anch’esse da quest’ultima:

  • teologia;
  • psicolgia;
  • morale.

Ricordate che è necessario presentarvi in Parrocchia 1 anno prima della data del vostro matrimonio, al fine di svolgerlo con tutta la calma e la serenità che il sacerdote promuoverà in tutti gli incontri. Si tratta di un cammino verso la riscoperta della propria fede, di evangelizzazione, dove i due sposi possono mettersi a nudo raccontando le proprio esperienze di vita e di fede.

Il corso è composto da circa 10 incontri da 1/2 ore ciascuno, dove, a conclusione di tutti gli incontri, verrà lisciato un attestato di frequenza, indispensabile per richiedere la celebrazione del matrimonio attraverso il rito religioso.

State tranquilli, il corso prematrimoniale potrebbe anche essere un’occasione per incontrare altre coppie come voi e chissà, magari potrebbe anche nascere un’amicizia; cercate di vivere ogni singolo momento del corso, come un momento di profonda riflessione e di scoperta verso i valori del matrimonio.

A cura di Jessica Di Giacomo

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