Vi siete mai chieste cosa realmente contenga il cibo che mangiate? Negli anni ’50 la risposta era molto semplice: un gelato ad esempio poteva essere composto da massimo otto gusti, oggi l’offerta si è moltiplicata e non si può certo dire che siano tutti naturali. Lo stesso si può dire per moltissimi alimenti.

Se poi ci addentriamo nel mondo del fast-food il discorso si fa ancora più complesso: hamburger giganti e tutta una serie di alimenti ricchi di additivi e conservanti, grassi saturi e altri elementi dannosi per la salute e causa di obesità, diabete e altre malattie moderne. Facciamo alcuni esempi di cosa è realmente contenuto nel cibo che mangiamo.

Non tutti sanno che le gelatine per avere quella tipica viscosità sono composte da collagene preso dalle ossa e dalla pelle degli animali. Ci sono poi alcuni sapori creati artificialmente nei laboratori. I chimici studiano a quale sapore dovrebbe assomigliare un determinato cibo e creano artificialmente degli additivi che riproducano quel particolare gusto, ecco perché a volte ciò che mangiamo ci sembra abbia lo stesso sapore di altri alimenti.

Nei cibi a produzione industriale poi, verrebbero a volte aggiunti lieviti e addensanti ricavati da capelli umani, penne di anatra o mutazioni di alcuni fermenti. Il colore rosso tipico di alcuni cibi, quali yogurt e succhi viene ottenuto da un pigmento estratto da un insetto parassita delle piante di cactus.

Passiamo agli aromi artificiali: sono centinaia gli elementi chimici che vengono ricompresi sotto questa dicitura che compare sulle etichette di tantissimi alimenti, ma cosa contengono realmente? Non lo sappiamo e non abbiamo quindi neanche la possibilità di decidere se siano o meno dannosi per la nostra salute.

Ed ora arriviamo ai famigerati panini dei fast-food. La carne utilizzata dalle grandi catene di fast food arriva da mucche allevate appositamente per diventare cibo industriale, le quali vengono regolarmente trattate con antibiotici, una pratica che abbatte i costi degli allevatori ma porterebbe alla formazione di ceppi di batteri molto resistenti che i medici non possono trattare efficacemente.

Anche i tipici gelati serviti all’interno dei fast food diventano meno gustosi quando scopriamo cosa contengono. La gomma di cellulosa ad esempio, utilizzata per evitare che il ghiaccio contenuto nel gelato cristallizzi, sarebbe la stessa che possiamo trovare nei dentifrici, shampoo, lassativi, detergenti e tantissimi altri prodotti in commercio.

In tantissimi alimenti infine, soprattutto conserve e bibite, si dice vengano utilizzati come additivi i parabeni, gli stessi che si trovano nelle creme di bellezza. Il dibattito sulla loro sicurezza è tuttora aperto in quanto gli studi effettuati hanno dimostrato che i parabeni hanno un’interazione con gli estrogeni femminili e potrebbero avere un’influenza sul tumore al seno.

In conclusione, poniamo più attenzione a ciò che mangiamo e scegliamo consapevolmente quando acquistiamo gli ingredienti o quando ordiniamo qualcosa al bar o al ristorante.

Fonte: MSN.