Nel film “Melinda e Melinda” di Woody Allen, c’è la scena ricorrente di una cena di lavoro che dovrebbe portare delle migliorie nella vita professionale del sottoposto. Se lavorate in una piccola azienda, può darsi che vi capiti di ospitare, a pranzo o a cena, il vostro capo, anche per una questione di rapporti civili. Ecco cosa preparare, se non ne avete la più pallida idea.

Innanzi tutto, cercate di capire i suoi gusti, durante le pause pranzo o gli snack sul lavoro. A volte ci sono mestieri che hanno dei tempi risicati per mangiare adeguatamente, ma si capisce molto sulle preferenze di chi vi sta davanti: difficilmente, avendo solo cinque minuti a disposizione, qualcuno sceglierà di mangiare qualcosa che non è propriamente gradita.

Galleria di immagini: Cucinare per il capo

Il segreto quando scegliete il menu per il vostro capo o per i vostri colleghi è quello di non esagerare: niente aragosta e caviale, o non vorrete che pensi che non avete proprio bisogno di quell’aumento? Se volete preparare del pesce, ci sono delle varietà a effetto meno costose, come i frutti di mare, cotti o crudi (delle cozze nere aperte al fuoco sarebbero l’ideale e non hanno un costo elevatissimo, nelle zone di mare solo cinque euro al chilo), oppure calamari e gamberi da fare lessi per un’insalata antipasto. Se invece preferite un antipasto all’italiana, un carpaccio di bresaola con rucola e grana, o anche una freschissima caprese con mozzarella di bufala sono piatti buoni e poco impegnativi.

Per quanto riguarda il primo mantenetevi sul leggero: potreste optare per vegetariano. Una bella pasta col pesto per esempio, magari arricchita con delle zucchine saltate in padella. Oppure anche degli spaghetti con le vongole. Se il vostro capo non si formalizza con la pesantezza del piatto, le ricette tradizionali sono sempre una grande risorsa, quindi via libera ai bucatini all’amatriciana oppure carbonara. Ricordate che ci sono anche delle varianti vegetariane per questi piatti, sostituendo alla carne delle verdure magari prima grigliate e poi lievemente saltate, come peperoni o melanzane.

Quando arriva il secondo, puntate sulla simpatia: fate un piatto unico magari con dei contorni gustosi e d’effetto visivo. Se scegliete per esempio di preparare una bella spigola al vapore, fate anche dei pomodori ripieni crudi: il ripieno si può fare o con l’insalata russa, oppure con un misto di maionese, tonno in scatola, rucola, e uova sode in cubetti piccolissimi. Se fate la carne, invece, inserite delle verdure direttamente in padella, un po’ come accade nei ristoranti cinesi, l’effetto è assolutamente gustoso.

Potreste anche decidere di mettere insieme frutta e dolce. Una banana split è l’ideale: sbucciate la banana e servitela con gelato, artigianale o industriale, qualche cialda e naturalmente sciroppo di cioccolato. In vendita nei migliori supermercati ci sono dei tubetti di cioccolato della Lindt, magari vi sono utili per decorare, e naturalmente non scordate la panna montata. Se il vostro capo è un ghiottone, apprezzerà sicuramente.

Innaffiate tutto con del buon vermentino se avete scelto pesce o vegetariano, ma anche una birra artigianale in ultima analisi va bene, o un buon anghelu ruju sardo se avete scelto la carne. Il segreto con gli alcolici nel pasto è quello di sceglierli senza conservanti. A fine pasto digerite con idromele artigianale, le migliori gastronomie lo hanno.