Che gli uomini vadano presi per la gola è certamente un luogo comune. Tutti gli uomini sono diversi, soprattutto nel loro rapporto con la cucina. C’è chi preferisce una grande abbuffata con cibi caserecci e chi invece preferisce una cucina raffinata, con dei sapori delicati e non usualissimi. La verità è che moltissimi uomini gradirebbero bistecca ai ferri e birra: siamo noi a proiettare su di loro certe esigenze gastronomiche, che comunque non fanno mai male. Una cenetta con tutti i crismi è importante per un eventuale dopocena.

Quindi fondamentale è non appesantirsi e soprattutto non bere troppo, dato che l’alcool peggiora le prestazioni sessuali, soprattutto negli uomini. L’ideale sarebbe una buona cenetta, senza primo magari, con degli antipastini o un secondo di carne o di pesce. Se volete proprio strafare, preparate delle tartine con maionese e caviale, o al massimo uova di lompo. Sono un succedaneo del caviale e costano solo tre euro, nelle varianti rosse e nere. Insieme, l’ideale sarebbe un antipasto vegetariano leggero, come cetrioli ripieni di stracchino (ma anche se non strettamente vegetariani, possono essere accompagnati da salmone o gamberetti sgusciati), oppure melanzane grigliate e servite con olio sale e pochi aromi.

Galleria di immagini: Cena per due

Il secondo piatto a questo punto potrebbe essere un crostaceo. Se potete farlo, comprate l’aragosta, ma ci sono anche gli astici che costano un po’ meno, circa tra i 16 e i 18 euro, secondo la grandezza e la vostra distanza dal mare. Gli astici, così come le aragoste, vanno comprati vivi, e bolliti con le chele legate con un elastico e con dell’ovatta nel buchetto. Potete chiedere al vostro pescivendolo di prepararvele e ve le servirà già in questo modo.

Se scegliete la carne, a partire dagli antipasti, le cose dovranno essere un po’ diverse. Con la carne le verdure stanno ugualmente bene. Così potete optare per una fantasia di pomodori secchi (i peperoni meglio di no, la sera), spiedini di cetrioli e ravanelli crudi e poco conditi, e magari degli involtini di primo sale avvolto nello speck o nel prosciutto crudo.

Col secondo di carne restate sul classico: o un misto grill in cui inserirete una costoletta di agnello, un’ala di pollo, un petto di tacchino, un pezzetto di cavallo, un po’ di salsiccia, una braciola di maiale. Oppure potete scegliere di fare la carne in padella con delle verdure saltate insieme, come zucchine o melanzane. Ottima anche la carne alla pizzaiola: un compromesso tra carne e pesce, perché preparata con pezzetti di fettine di vitello abbastanza sottili ma non troppo, un po’ di cipolla, pezzetti di alice, capperi e pomodorini freschi a pezzetti e un peperoncino all’aceto, ma uno solo se sono troppo piccanti.

Dato che è sera, al posto del dolce, potete mettere in tavola una pirofila piena di frutta, dall’ananas a fette (meglio fresco, ma va bene anche quello in scatola, sciroppato), delle fragole o delle ciliege se è stagione, così come uva, pezzi di meloni, angurie e cantalupi, fettine di kiwi, arance o mandarini a spicchi. Se proprio non sapete rinunciare al dolce, scegliete qualcosa di estremamente leggero, come una torta di mele, o comunque una crostata di frutta con gelatina. Se siete degli amanti del cioccolato, questo non va bene: potrete avvalervi di cioccolatini-gelato, che alcune marchi di gelato distribuiscono in tutti i supermercati, sul modello delle Bomboniere Algida.

Infine, le bevande. Dicevamo: non si deve eccedere con l’alcool in vista del dopocena, ma questo non significa escludere gli alcolici. Bisogna mettere in tavola anche una bottiglia d’acqua, meglio se naturale, e qualcosa di simpatico, come una bottiglia di prosecco per la fine del pasto, o una bottiglia di champagne. Se una bottiglia è troppo difficile da finire in due, predisponete anche l’occorrente per un cocktail molto leggero, come aperitivo: con lo champagne si possono preparare dei Bellini, con il succo di pesca, o dei Rossini, con il succo di fragola.