Il colloquio di lavoro è un passo fondamentale e molto spesso spaventa. Ci si prepara con cura cercando di apparire sicuri di sé, ma spesso non basta e non si riduce tutto a quei 10 minuti di faccia a faccia. Bisogna seguire alcuni piccoli passi per cercare di spingere la propria candidatura.

A colloquio di lavoro ultimato, la prima cosa da fare è cercare di dimostrare un interesse costante per quel determinato posto di lavoro, anche con frasi a effetto che dimostrino quanto desideriate avere quel posto e contribuire al bene e allo sviluppo dell’azienda. Oltretutto, non dimenticate mai di chiedere e sciogliere ogni eventuale dubbio sulle modalità di selezione e assunzione, come ad esempio la data entro la quale verrà presa la decisione definitiva.

Sono domande normalissime che chiunque farebbe, senza risultare in alcun modo assillante. Anzi, questo tipo di richieste denotano un forte interesse da parte vostra e, inoltre, sapere con una certa precisione la tempistica vi aiuta a stemperare la tensione nell’attesa di una risposta.

Eventualmente, prima di lasciare l’edificio, chiedete anche se c’è bisogno di ulteriori incontri e contatti. Una raccomandazione fondamentale riguarda la puntualità, in tutto; sia per quanto riguarda l’appuntamento per il colloquio che per eventuali contatti futuri.

Se, ad esempio, il vostro esaminatore vi contatta per chiedervi di avere al più presto ulteriori vostre referenze per iscritto, non perdete tempo: fate ciò che vi viene richiesto nel minor tempo possibile perché la puntualità e la precisione sono fondamentali per ottenere un lavoro. Puntualità e precisione, però, non devono essere confusi con l’essere invadenti.

Se il fare ulteriori domande non vi farà apparire come una persona assillante, il discorso è diverso per quanto concerne le continue telefonate e i contatti per sapere l’esito del colloquio. Invece, un modo più soft per essere ricordati può essere quello di inviare, dopo un giorno dal colloquio, una e-mail di ringraziamento seguita a tre giorni di distanza da una lettera scritta di vostro pugno.

Un ulteriore aiuto al vostro colloquio di lavoro potrebbe essere quello di inviare a ognuno dei vostri esaminatori una lettera personalizzata, nella quale si integrano ulteriori dati e altre informazioni che non sono state affrontate durante il colloquio ma che per voi risultano importanti ai fini dell’assunzione in quella determinata azienda.

Altra piccola caratteristica che dovreste avere è la furbizia; durante il colloquio, infatti, se siete degli attenti osservatori potrete capire in anticipo le esigenze dell’azienda e quali sono i punti deboli. Così facendo, potrete proporre soluzioni per le aree aziendali in difficoltà e in questo modo dimostrerete di conoscere le dinamiche interne e passerete da semplici candidati a consulenti.

Non pensiate che finito il colloquio sia finita la fase della selezione; il datore di lavoro, o chi per lui, può sempre contattarvi per avere ulteriori chiarimenti e sondare la vostra preparazione e il vostro grado di interesse verso quel posto. Per questo motivo, terminato il colloquio è buona norma andare a rivedere e ad approfondire tutti quei punti che sono emersi durante la conversazione.

Sono tutte azioni che vanno a vostro favore per il vostro obiettivo finale. Ovviamente potreste anche sfruttare una conoscenza in comune per far sapere loro che sareste il candidato ideale per quel tipo di lavoro, senza comunque far pesare ciò su una loro eventuale scelta.

Ultimo consiglio: non farsi prendere dallo sconforto nel caso tutto non dovesse andare per il verso giusto. Sappiate che il futuro è un’incognita e potrebbe anche accadere che per un qualsiasi motivo il candidato prescelto non possa più accettare. Per questo motivo è buona norma, anche nel caso di una mancata assunzione, spedire una nota di ringraziamento che potrebbe sempre giocare a vostro favore per un’eventuale riapertura della selezione.

Fonte: Jobs Aol