Urlare e perdere la pazienza non serve a nulla ed anzi può rivelarsi controproducente: ma cosa fare quando i bambini non ascoltano?

È la domanda che si pongono spesso milioni di genitori, alle prese con l’educazione di “piccole pesti” che sembrano essere totalmente impermeabili a regole, divieti e raccomandazioni. La conseguenza? Che spesso infatti anche il genitore più paziente e comprensivo del mondo finisce per perdere la pazienza e alzare la voce senza per altro ottenere nessun risultato.

Qual è dunque la strategia migliore per farsi ascoltare dai bambini?

Se una vera e propria ricetta infallibile non esiste, sicuramente può essere utile tenere a mente qualche semplice regola. Eccone alcune tra quelle più consigliate dai pedagogisti.

  • Stabilire regole chiare. La prima cosa da fare per evitare di incappare nella classica situazione in cui il bambino fa quello che vuole senza ascoltare le raccomandazioni dei genitori, è stabilire dalle regole chiare e precise. Spesso infatti alla base di un comportamento sbagliato dei bambini c’è una sorta di confusione determinata da regole poco chiare. Le regole devono essere sempre espresse con la massima semplicità, devono essere poche e soprattutto realizzabili. Inutile e controproducente avere pretese assurde come “se vai a giocare non sporcarti”.
  • Essere coerenti. Oltre alla chiarezza delle regole, è importante la coerenza. Un divieto deve rimanere tale in qualsiasi situazione ed essere rispettato da tutti, possibilmente anche da nonni, tate o comunque da altri adulti che hanno un ruolo educativo all’interno della vita dei piccoli.
  • Spiegare le ragioni. Una regola, inoltre, deve essere sempre accompagnata da una spiegazione. Riordinare i giocattoli non deve essere una semplice imposizione da dare ai bambini: è importante spiegare loro che i giocattoli vanno riordinati perché altrimenti rischiano di perdersi o di rompersi e di non poter più essere utilizzati la prossima volta. In questo modo per i bambini sarà più semplice capire che non si tratta di un obbligo ma di qualcosa di utile per loro e per il loro bene.
  • Il castigo. Se proprio i bimbi mostrano di non voler in alcun modo rispettare le regole di mamma e papà, piuttosto che urlare e far volare uno scapaccione, può essere utile mettere in atto una punizione, un piccolo castigo. Niente di troppo duro, naturalmente: a volte possono bastate anche 5 minuti in cui si impone al bimbo di stare seduto, senza giochi e senza stimoli, così che abbia modo di pensare a quello che ha fatto di sbagliato.
  • Essere d’accordo con l’altro genitore. Infine, mai trascurare la coesione tra mamma e papà. Le regole per essere rispettate devono essere condivise da entrambi i genitori e con la stessa fermezza. Un divieto dato solo da un genitore perde validità e avrà poche possibilità di essere rispettato.