Pranzi e cene fuori rappresentano una minaccia per la dieta? Il dubbio, va da sé, riguarda moltissime donne che per smaltire qualche chiletto di troppo si trovano a fare i conti anche con le proprie abitudini e il proprio stile di vita.

Rinunciare a una cena fuori tra amici o a un pranzo con i colleghi non è però l’unica possibilità per evitare di mettere a repentaglio i sacrifici fatti: insomma, anche a dieta si può andare a mangiare fuori, purché si rispettino delle regole fondamentali.

Che si tratti di un ristorante tradizionale, piuttosto che di cucina etnica o di una semplice ma gustosissima pizza, infatti, basta un po’ di buon senso e qualche accortezza per non sgarrare e per non mandare in fumo i buoni propositi.

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Scettiche? Ecco allora le regole d’oro per mangiare fuori anche quando si è a dieta.

  • Piatti poco elaborati. Va da sé che la prima regola è scegliere sempre ricette poco elaborate, in modo da tenere conto di eventuali condimenti o di ingredienti extra che spesso rappresentano il vero problema.
  • Meglio un secondo. Altra regola fondamentale, puntare su una sola portata principale, meglio se un secondo. L’ideale infatti è scegliere un piatto di carne o di pesce accompagnato da verdure al vapore o grigliate da condire con un semplice filo di olio. Tra i secondi più light, il pesce al forno, la tagliata di carne o, per gli amanti del genere, la tartare.
  • E il dessert? Dalla dieta, lo sappiamo bene, son banditi dolci e zuccheri. Al ristorante si può però sostituire il classico dessert con una macedonia o magari con una coppa di frutti di bosco, gustosi e salutari ma non eccessivamente calorici.
  • Ristorante giapponese. Rinunciare a un sushi con le amiche non è necessario nemmeno durante i periodi di lotta con la bilancia. Meglio puntare però su un classico sashimi, rinunciando all’aggiunta del riso che può fare alzare considerevolmente le calorie.
  • In pizzeria. Una volta ogni due settimane, anche a dieta, ci si può concedere una pizza. L’ideale in questo caso è preferire le varianti senza formaggio come ad esempio una semplice marinara.
  • E in pausa pranzo? Se invece si mangia fuori nella pausa dall’ufficio, le varianti più leggere per il pranzo possono essere la classica caprese, a base di pomodoro e mozzarella oppure una semplice insalatona. Attenzione però agli ingredienti: oltre alle verdure, infatti, deve essere presente un solo tipo di proteine e quindi o del salmone, o formaggio o un uovo sodo. Più abbinamenti possono essere gustosi ma pericolosi per la linea.