In ogni relazione sentimentale, la fedeltà è un delicato aspetto che la coppia deve affrontare. Attualmente, sia i media che la gente in generale tendono a utilizzare tale concetto con estrema leggerezza. Ma esiste una definizione unica del sentimento che, insieme all’amore, è alla base di ogni rapporto?

La parola “fedeltà” deriva dalla base latina “fides“, usata come sinonimo di corda di uno strumento musicale. I romani avevano utilizzato tale oggetto come metafora della promessa, un legame o semplicemente un impegno da mantenere per conquistare la stima delle persone. Il significato di fedeltà è quindi molto ampio ed è per questo motivo che ognuno ridefinisce il concetto secondo il proprio modo di vivere un rapporto, sia esso una relazione amorosa oppure una semplice amicizia.

Tra i tanti legami che si vengono a creare una volta formata una coppia, il più importante è sicuramente la fedeltà a livello sessuale. Anche in questo caso è sempre il partner a definire il confine tra fedeltà e tradimento: ad esempio, c’è chi si sente tradito dal partner per essere venuto a conoscenza di relazioni platoniche su Internet e c’è chi accetta la possibilità che il partner viaggi per lavoro sottoposto continuamente a tentazioni sessuali, spesso inevitabili nel mondo dello spettacolo e della moda.

Un ulteriore prova per dimostrare la mancata esistenza di un’interpretazione comune alla fedeltà di una coppia consiste nella scelta di vivere una relazione aperta: chi vive un’esperienza simile ha idee molto particolari sulla fedeltà nella coppia, che agli occhi della maggior parte delle persone possono sembrare confuse e poco definite.

Tuttavia, chi non si ferma a ragionare sul concetto di fedeltà e pone dei limiti ben definiti da comunicare al partner spesso se ne pente amaramente, soprattutto quando il numero di persone coinvolte nella relazione aumenta rendendo il rapporto stesso fragile e scricchiolante al primo litigio. La fedeltà rappresenta quindi un elemento imprescindibile in un rapporto stabile e duraturo.

In una coppia è molto difficile che un uomo e una donna parlino di infedeltà, e soprattutto dei confini oltre i quali si rischia di essere traditi, perché si dà per scontato che il partner abbia le stesse idee rispetto a un argomento tanto complesso quanto delicato. Il modo più semplice, e a oggi più comune, per scoprire i limiti dell’altro è superarli, mettendo a repentaglio il futuro del rapporto.

Fissare dei paletti per delimitare il comportamento da tenere per rimanere fedele al partner implica necessariamente una riduzione della propria libertà personale. Si tende a evitare di parlare di infedeltà con il proprio compagno talvolta per paura che egli possa essere intollerante a determinati comportamenti, limitando così il proprio comportamento.

Come la fedeltà, anche il senso di colpa per essere stati infedeli è legato alle persone e non può essere causato da un evento comune a tutti. La colpa è una reazione a un atto di infedeltà che la persona stessa giudice riprovevole: non conoscendo quali sono i limiti della fedeltà per il partner, è la nostra coscienza a scegliere per noi, discriminando tra i comportamenti accettabili e quelli scorretti.

Non esistendo una vera e propria definizione di “infedeltà”, sembra quasi impossibile prevenire il tradimento in una coppia. Come al solito, però, il dialogo risulta essere un’arma vincente: evitare lunghi silenzi sull’argomento e parlare in dettaglio del comportamento fedifrago mette in chiaro quali sono i limiti da rispettare e permette di trovare accordi comuni condivisi da entrambi i membri di una coppia.