I cosmetici, fondamentali per la realizzazione di ogni make-up di rispetto, sono tra gli alleati più importanti per ogni donna. Se l’interesse è tutto rivolto verso il colore, la marca o la texture, per distrazione o per mancanza di tempo ci si dimentica di controllare una delle caratteristiche più importante: la data di scadenza; è proprio questa la caratteristica più importante poiché, con una sola semplice mossa, è possibile tenere lontano fastidiose allergie o shock per la pelle, già sensibilizzata dagli agenti atmosferici subiti quotidianamente.

Il make-up, quando realizzato con prodotti scaduti, può diventare un vero e proprio rischio. Talvolta infatti, utilizzare negli anni creme, fondotinta o anche semplici gel e tonici, preparati in cui è più semplice incorrere nella proliferazione di batteri, il rischio è quello di incorrere in reazioni allergiche che vanno repentinamente sottoposte all’attenzione medica. Per evitare questi spiacevoli inconvenienti è fondamentale seguire attentamente le indicazioni del PAO, ovvero Period after Opening cioè il periodo dopo l’apertura: infatti, è proprio in quel simbolo che è riportata la data di scadenza, aiutando così i consumatori a conservare i cosmetici per il giusto periodo di tempo, ovviamente accompagnando il tutto dal buon senso.

I produttori, grazie alle normative vigenti, sono obbligati a indicare la durata del cosmetico e per fare ciò devono sottoporlo a una serie di studi che ne valutano la stabilità nel corso del tempo. Spesso si conservano campioni dello stesso prodotto a temperature diverse, verificando in tal modo il genere di alterazioni subite in condizioni differenti; i dati rilevati, servono in seguito a rilevare le caratteristiche di stabilità, definendo così la durata in condizioni ottimali, mantenendo inalterata la sua composizione.

Nel PAO, facilmente individuabile sul prodotto stesso oltre che sulla confezione, vengono indicati in maniera evidente i mesi di conservazione; diventa dunque un procedimento semplice quello di controllare spesso la data di scadenza. Oltre a questo, bisogna poi prendere in considerazione altri fattori: quando un cosmetico si lascia aperto per diverso tempo, cambiando colore e odore mostrando un evidente processo di ossidazione, è meglio rimpiazzarlo con uno nuovo; infatti, sebbene non sia stata superata la scadenza, il prodotto ha subito una cattiva conservazione ed è meglio dunque non rischiare.

Tutti i cosmetici del make-up devono essere conservati al riparo dalla luce, meglio ancora se all’interno di un beautycase. Anche le regole per un utilizzo corretto sono molto importanti: per esempio il vasetto, uno dei formati di vendita più comuni, è uno dei più a rischio per quanto riguarda la contaminazione batterica; per questo, prima di utilizzare creme e simili, è necessario lavarsi attentamente le mani, prestando attenzione a richiudere adeguatamente la confezione subito dopo.

Se poi ci sono prodotti che vengono utilizzati regolarmente durante tutto il corso dell’anno, non bisogna dimenticare quelli stagionali che, spesso, vengono riposti nell’armadio fino all’anno successivo; tra i più importanti si trovano le creme solari, anch’esse dotate di data di scadenza. Oltre alla possibilità di reazioni allergiche, comuni agli altri prodotti, utilizzare un solare oltre il periodo indicato significa mettere a rischio la {#pelle} senza un’adeguata protezione, con il conseguente rischio di scottature ed eritemi solari nonostante se ne faccia un uso costante.

Come spesso capita, soprattutto a chi sceglie di utilizzare diversi gradi di protezione, una volta aperta la confezione se ne consuma davvero una quantità ridotta; per ovviare al problema ed evitare inutili sprechi, si pensa così di riutilizzarla l’anno successivo, dimenticandosi completamente delle indicazioni descritte nel PAO. In questi casi, e soprattutto per i fattori meno utilizzati, è preferibile acquistare delle buste monodose di crema solare così da essere adeguatamente protetti senza rischiare di rovinarsi una vacanza per un momento di distrazione.