{#Cosmetici} per {#bellezza} e beneficenza: la crescita dell’attenzione sulla genuinità degli ingredienti utilizzati nelle formulazioni e l’attitudine bio che i consumatori stanno sviluppando sempre più in questi anni, vanno di pari passo all’aumento di progetti solidali e responsabilità sociale delle grandi aziende cosmetiche. Le iniziative sono molteplici e vedono coinvolte soprattutto le popolazioni locali, chiamate a partecipare attivamente nella produzione delle materie prime: una forma di mercato sostenibile, premiato e apprezzato soprattutto dagli stessi clienti.

La bellezza ci guadagna, oltre a offrire aiuti solidali concreti: i cosmetici interessati in questi progetti, infatti, offrono una garanzia maggiore sulla genuinità dei propri ingredienti, un aspetto importante e riconosciuto da chi sceglie i prodotti di queste case cosmetiche. È il caso ad esempio della francese L’Occitane, che tramite la sua fondazione promuove l’emancipazione femminile attraverso alfabetizzazione e formazione professionale, soprattutto in Burkina Faso: le donne sono infatti custodi del segreto della lavorazione del karitè, componente fondamentale nei prodotti di bellezza del marchio.

In Afghanistan, invece, le iniziative sono legate alla rosa damascena utilizzata dalla tedesca Dr. Hauschka: lo scopo è quello di incrementarne la coltivazione a scapito della produzione di oppio, vera sciagura di un paese che fornisce ben l’80% dell’eroina mondiale. In Madagascar altro deterrente è la produzione dello zenzero blu di Chanel, coinvolta nel progetto Vohimana, che può diventare fonte di reddito per le popolazioni della zona disincentivate dall’incendiare le foreste per ottenere terreno da coltivare.

Sempre in Madagascar, anche Clarins rilancia l’economia locale girando ai partner sul territorio il 5% del prezzo di vendita dei suoi cosmetici, che utilizzano l’estratto di corteccia di katafray, mentre Aveda ha aiutato gli Yawanawa, una tribù amazzonica che fornisce all’azienda l’ingrediente uriku per i rossetti, nella costruzione di un ambulatorio ed una scuola. Questi progetti offrono quindi vantaggi multipli, sia ai consumatori, sia alle comunità coinvolte e alle aziende che in questo modo fanno impresa in modo sostenibile.

Fonte: Ansa.it