Costa Concordia: a due mesi e mezzo dalla tragedia del naufragio, quando ancora si fanno i conti con il ritrovamento degli ultimi dispersi, arriva dal Giglio una notizia shock: un negozio avrebbe messo in vendita delle cartoline con le foto del relitto al costo di 50 centesimi l’una. Il sindaco Sergio Ortelli ha emesso un’ordinanza per il ritiro immediato di “qualsiasi materiale possa fare riferimento in modo immorale alla tragedia della Concordia”.

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Si tratta di un tipo di marketing alquanto discutibile e di indubbio cattivo gusto che sfrutta il disastro della Costa Concordia e trasforma in immagini pubblicitarie, addirittura souvenir, il dolore di chi ha perso familiari e amici quel brutto venerdì 13 di gennaio. Le cartoline sarebbero state realizzate con foto scattate proprio nell’immediatezza del fatto.

Purtroppo non è l’unico tipo di sfruttamento del dolore a cui si è assistito, sono ormai mesi che si svolge sull’isola del Giglio una sorta di turismo macabro con gruppi di curiosi che si recano sul posto proprio per farsi scattare una fotografia, magari sorridenti, sullo sfondo della nave che cola a picco.

Addirittura si è arrivati a scoprire che nella bacheca di una società sportiva dilettantistica di Firenze, è stato affisso un volantino che promuove, al costo di 25 euro, una gita al Giglio per il ponte del primo maggio con la garanzia di “una foto ricordo con sfondo della Costa Concordia”.

Fonte: Notiziein