Costa Concordia: è possibile che la nave da crociera naufragata all’Isola del Giglio trasportasse clandestini a bordo? Il numero delle vittime della Costa Concordia è salito a 13, dopo che il corpo di una donna è stato individuato dai Vigili del fuoco a circa 10 metri di profondità.

Tuttavia, si ha qualche difficoltà ad individuare l’identità di una persona ritrovata, ma che probabilmente non era nell’elenco delle persone a bordo della Costa Concordia. Questo porta a 20 il numero dei dispersi totali, tra corpi ritrovati e naufraghi ancora da individuare.

Galleria di immagini: Costa Concordia

Sulla questione della presenza dei clandestini a bordo, secondo il commissario per l’emergenza Franco Gabrielli bisogna tener presente le richieste provenienti dalle diverse ambasciate per ottenere una lista dei possibili immigrati:

«In linea di pura astrazione, potrebbero esserci X persone all’interno e non reclamate perché clandestine. Ci sono 24 persone che dobbiamo rintracciare, che a noi risultano reclamate, più una cittadina ungherese il cui reclamo è informale, è asserito dai familiari.»

La donna ungherese, quindi, pare fosse salita clandestinamente a bordo della Costa Concordia: sulla questione, però, l’impresa Costa Crociere non si pronuncia ed è mistero anche sul personale di bordo, che potrebbe essere stato mandato sulla Concordia da ditte esterne.

Infine, l’ultimo mistero sembra essere il PC del Capitano Francesco Schettino: poco prima dell’arresto, una donna bionda ha preso in consegna la sua sacca contenente un computer portatile. La donna è in realtà un avvocato ed ora i PM di Grosseto vogliono assolutamente esaminare il computer, considerato il misterioso passamano.

Fonti: Reuters, Il Sole24Ore