Le immagini della bellissima Marylin Monroe, immortalate su fotografie d’epoca dalle tonalità seppia, ci mostrano gli anni del pudore nel quale il costume intero era d’obbligo. La donna, per salvaguardare la propria eleganza, doveva coprire l’ombelico e, grazie a sapienti giochi di ricami realizzati a mano dalle sarte più abili, anche parte delle cosce. Con l’avvento del bikini e del costume a due pezzi, sempre più ristretto, il costume intero è rimasto relegato nell’immaginario sportivo, avvolgendo il corpo delle nuotatrici che, a suon di bracciate, si battevano per la medaglia d’oro.

L’eleganza, però, per quanto se ne possa dire, non è uno di quei valori che muta nel tempo; la si perde di vista per qualche periodo, per poi tornare a venerarla con il dovuto rispetto. Proprio per questo, negli ultimi anni si è assistito ad un ritorno in auge del costume intero, caratterizzato dall’essere composto da un solo pezzo, declinato a seconda del volere dell’azienda o dello stilista che lo ha disegnato. Le passerelle delle collezioni estive e dell’intimo stanno nuovamente sottolineando la bellezza del costume intero, evidenziando così nuove tendenze e il lancio di nuovi modelli per tutte le esigenze.

Così, oltre al tradizionale costume intero a tinta unita, un must per l’armadio di ogni donna, esistono altri modelli che fanno diventare la schiena una tela su cui muovere i fili del tessuto per costruire il dialogo tra nudità e comodità: a tal proposito, sono disponibili sul mercato pezzi che si caratterizzano per l’intreccio del tessuto che costruisce una rete; altri, invece, sono resi particolari da un gioco d’intrecci cuciti per durare nel tempo. Il divertimento può raggiungere anche la parte frontale del costume, lasciando scoperta parte della pancia o i fianchi, con tagli a laser che non creano imperfezioni sul corpo.

Le spalline riescono a dare movimento al capo, rendendolo più o meno ricercato per il gusto: dalle intramontabili spalline triangolari e spesse, che sfociano sul seno, a quelle più fine e sottili, modello Emporio Armani, che costeggiano il seno sorreggendolo, da non trascurare è anche l’essenza del mono spalla, che lascia scoperta una delle due clavicole, o addirittura i modelli senza nessuna spallina, meno agevoli da indossare in caso di seno florido. Anche i dettagli, come gli inserti in materiali plastici o in pizzo, rendono esclusivo il costume, facendolo diventare, a detta di molti, più elegante rispetto al fratello composto da due pezzi.

Seppure da qualche tempo il costume intero era diventato il simbolo delle donne curvy, oggi ritorna con vigore nell’armadio di tutte, portando sulle spiagge sapori dal retrogusto vintage, fusi alla sperimentazione avanguardistica e stilistica delle Maison di oggi.