Sembrano usciti da un film dei primissimi anni Sessanta i costumi da bagno, nella versione intera, bikini e tankini (un mix tra il bikini e il costume intero, con slip e top), con il gonnellino, un elemento fru fru che regala al beachwear un tocco originale e un po’ romantico.

Ad andare indietro nel tempo, la prima a portare il costume con il gonnellino agli onori della cronaca fu niente di meno che Josephine Baker, nel 1927: la celebre danzatrice, vestita di un gonnellino di sedici banane, scatenata in un charleston, è diventata un’icona degli anni Venti. Quel costume le fu realizzato dall’austriaco Paul Seltenhammer.

Galleria di immagini: Costumi da bagno con gonnellino

Quello che si vede sulle nostre spiagge quest’anno è molto meno provocatorio. Nella versione intera è ideale per nascondere qualche rotolino, perché nasconde un po’ di pancetta. I bikini, invece, sono soprattutto con slip a vita bassa impreziosito da un volant che conferisce un aspetto giocoso e sbarazzino. Sono perfetti per chi ha i fianchi stretti o regolari e possono accentuare le cosiddette “maniglie dell’amore”. Il tankini che fa l’effetto gonnellina sul fondo o abbia la sgambatura più bassa, è perfetto per le corporature a mela, perché contiene e sostiene ma allo stesso tempo permette libertà di movimento.

I colori tra cui scegliere? Il color block, il nero non passa mai, il bianco e nero abbinati, il corallo, il blu elettrico, le fantasie a pois e righe e le fantasie con motivi cachemire e animalier.

Tra i primi brand a resuscitare il gonnellino c’è stato, nel 2009, Je m’en fous della milanese Giulia Zoppas, che con questa intuizione è riuscita a imporsi sul mercato. La capsule collection in limited edition di quest’anno, firmata dalla stilista con le due it girl nostrane Chiara Ferragni e Candela Novembre, reinterpreta il classico bikini, con uno stile sensuale e carismatico (immortalato dalla it-photographer Nima Benati). Gonnellini compaiono anche nelle collezioni low cost di Yamamay e H&M.

Dal luxury brand di Norma Kamali, designer newyorchese che ormai dagli anni Settanta detta legge in fatto di beachwear d’oltremanica (è suo il sensualissimo costume indossato da Jlo nel video “Booty”), arrivano invece proposte con drappeggi, che avvolgono il corpo e disegnano la silhouette, giocando con un’atmosfera retrò e super sexy insieme.

Anche La Perla ha ceduto al fascino d’altri tempi del gonnellino con un bikini dalle linee severe ammorbidite da una Lycra personalizzato dalla fantasia multicolore. Insomma, con uno sguardo al passato e proiettate verso il futuro, non c’è che da scegliere le versione che si adatta meglio al nostro stile e al nostro portafoglio.