Realtà e finzione si intrecciano al Noir in Festival di Courmayeur. La rassegna, giunta quest’anno alla ventesima edizione, non si concentra esclusivamente su ciò che di nuovo propone il mondo del cinema in questo sempre intrigante genere, ma riserva ampio spazio anche ai fatti di cronaca che hanno tragicamente coinvolto il nostro Paese nei decenni scorsi e sui quali ancora oggi non è stata fatta luce: ricordare per non ripetere.

Il festival, in scena fino a domenica, passa così dalle giovani vampiresse raffigurate in “We are the night” di Dennis Gansel al documentario “Un solo errore: 2 agosto 1980” sulla strage di Bologna, dai sadici sceriffi protagonisti in “The killer inside me” di Michael Winterbottom a un incontro con Carlo Lucarelli e altri scrittori, che proveranno a spiegare alle nuove generazioni cosa è successo l’estate di trent’anni fa nel capoluogo emiliano.

Il cinema si mescola dunque con la letteratura in questa rassegna, con un filo conduttore dipanato dalla madrina Belen Rueda, 45enne attrice spagnola già sul grande schermo nella pellicola “The orphanage”, riservando spazio anche alle serie televisive, con la presentazione in anteprima delle nuove stagioni di “Law & Order”, “NCIS” e “CSI”, che verranno trasmesse prossimamente su Fox Crime.