Crazy Heart” è il nuovo film drammatico scritto e diretto dal giovane regista esordiente Scott Cooper, con protagonista un magnifico Jeff Bridges, che uscirà al cinema oggi.

Il film si basa sul romanzo d’esordio di Thomas Cobb ed è incentrato sulla vicenda del cantante country Bad Blake.

Bad Blake è un vecchio cantante di musica country, ormai caduto in rovina. La sua vita privata è una collezione di fallimenti tra divorzi e figli mai conosciuti, la sua carriera si è ridotta a piccole performance in qualche squallido locale della provincia americana. L’abuso di alcool e di droga lo hanno reso appesantito e ha perso la sua ispirazione, così non scrive più canzoni.

Un giorno però Blake decide di ridare un senso alla propria carriera e alla propria vita. La redenzione avviene attraverso l’incontro con Jean, giovane e ambiziosa giornalista di provincia. Grazie a Jean, Blake capirà i suoi errori e cercherà di dare nuova linfa vitale anche alla sua musica.

Il film ha raccolto il plauso sia della critica che del pubblico statunitense: ha ricevuto tre nomination agli Oscar 2010 come miglior attore protagonista (Jeff Bridges), come miglior attrice non protagonista (Maggie Gyllenhaal) e come miglior colonna sonora originale (T Bone Burnett e Ryan Bingham) e ha ricevuto un Golden Globe come miglior attore protagonista (Jeff Bridges).

Jeff Bridges dimostra con questo film di essere veramente un grande attore: occupa la scena, s’impadronisce pienamente del personaggio. L’attore canta realmente tutte le canzoni del film, facendo scoprire doti canore inimmaginabili.

Nonostante al suo fianco ci siano ottimi attori come Maggie Gyllenhaal, Robert Duvall, Colin Farrell e Tom Bower, tutta la pellicola si basa sull’interpretazione di Bridges. Gli altri personaggi risultano secondari, sfocati, poco importanti.

Il film è una bella commedia piena di musica country e alcool.

Il regista Cooper è alle prime armi e la sua ingenuità si ritrova nel modulo registico molto lineare e non sempre accurato. Il regista racconta il dramma esistenziale di un uomo che invecchiando cerca la sua via di salvezza e di riscatto.

In realtà la pellicola non risulta tanto drammatica quanto dovrebbe essere. Inoltre manca di profondità, di spessore e di veridicità.

Il film diventa di difficile lettura, probabilmente perché la musica country e i suoi protagonisti poco interessano e poco coinvolgono il nostro Paese.