Combattere la cellulite si può. Una giusta alimentazione e una frequente attività fisica limita l’insorgere della comparsa di questo fastidiosissimo inestetismo considerato il problema più democratico che ci sia. Ne soffrono, infatti, 9 donne su 10.

L’aspetto della pelle a buccia d’arancia indica un accumulo di cellule adipose in zone specifiche del corpo: cosce, glutei e fianchi. Le principali cause della cellulite? La ritenzione idrica e la cattiva circolazione. Prima di provare a risolvere il problema con una serie di trattamenti professionali (pressoterapia, mesoterapia, laser e liposuzione), si possono sempre utilizzare prodotti specifici come le creme anticellulite che, unite a massaggi, possono attenuare gli inestetismi, rendendo la pelle più tonica. Ma le creme anticellulite funzionano davvero?

I meccanismi di azione della creme anticellulite sono diverse: azione lipolitica (attivazione della lipasi, enzima che scinde i grassi nell’organismo) svolta da creme a base di alghe, tra cui l’alga bruna Fucus vesiculosus; riattivazione del microcircolo grazie a sostanze chiamate xantine (contenute nella caffeina e teofillina); azione drenante e depurativa ottenuta tramite sostanze come il taraxacum officinalis (dente di leone) che stimola l’attività renale; azione protettiva dei capillari ottenuta grazie all’insieme di vitamine di alcuni antiossidanti come i flavonoidi. Le creme in commercio uniscono tutti questi meccanismi d’azione.

Qualche tempo fa è stato condotto uno studio su un campione di 250 donne tra i 18 e 60 anni. Tutte hanno testato 8 creme di marca diverse due volte al giorno per un mese. Le 8 marche di prodotto usato erano le più conosciute sul mercato: Vichy, Dior, Somatoline cosmetic, Garnier, KiBio, L’Oreal Paris, Nivea e Weleda. Il risultato del sondaggio? Tutte le creme hanno riportato una buona tollerabilità sulla pelle delle volontarie, KiBio e Garnier hanno dato buoni risultati snellenti a livello della coscia e della gamba, e Garnier è risultata essere la fine la crema migliore nonostante fosse la più economica tra quelle testate. Piccola raccomandazione. Controllate sempre l’etichettatura della crema e prestate attenzione agli ingredienti: se soffrite di tiroide evitate quelle a base di alghe (interferiscono con la terapia farmacologica) e se allattate o siete incinte evitatele del tutto visto che molti principi attivi agiscono sul metabolismo lipidico. Che fare allora? Mettetevi una tuta e andate a correre.

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