Proteggere la pelle dei bambini dai raggi solari è estremamente importante; lo è ancor di più quando si parla dei neonati. I bambini, sviluppano la protezione contro i raggi UV solamente durante i primi anni di vita. Anche l’uso di creme solari però non è particolarmente indicato poiché potrebbe scatenare reazioni allergiche anche gravi, causate dai componenti chimici.

Quali misure adottare quindi se non è possibile usare creme solari sui neonati? Qualche dritta arriva da Hari Cheryl Sachs, pediatra presso la Food and Drug Administration (FDA): innanzitutto, la prima cosa da fare è evitare l’esposizione nelle ore più calde, ossia dalle 11 alle 15; meglio optare per la mattina presto o il tardo pomeriggio. Poi, è consigliabile coprire i neonati con maglie larghe e comode per proteggerne la pelle. Per la testa, usare una bandana o un cappello risulta essere la miglior cosa. Anche gli occhi vanno protetti poiché ancora molto delicati, quindi meglio munirsi di occhiali da sole con filtro UV.

Un altro consiglio è quello di tenere il bambino all’ombra. Questo però non vuol dire che se sta all’ombra lo si può scoprire, niente di più errato. Difatti, i raggi UV penetrano anche attraverso il tessuto dell’ombrellone e ciò comporterebbe comunque delle scottature, meglio evitare quindi e continuare a tenere il neonato coperto anche all’ombra.

Anche nel caso di un bagno al mare, è consigliabile tenere il bambino sempre coperto con una maglietta. Insolazioni e scottature sono molto pericolose e nel caso di bambini molto piccoli, possono risultare anche letali. Al raggiungimento dei due anni di età, i bambini possono iniziare a esporsi al sole più a lungo, ma sempre in maniera graduale e con le dovute precauzioni.

Molto importante per garantire la salute dei piccoli è evitare di lasciarli in macchina per tempi troppo lunghi, poiché per essi il rischio di avere un colpo di calore è molto alto. Ciò accade perché la superficie corporea di un bambino è meno estesa in confronto a un adulto e questo agevola la diffusione del calore con conseguente innalzamento della temperatura e disidratazione.