Crescono le opportunità di occupazione per i giovani italiani, molti dei quali troveranno un impiego entro la fine della primavera: questo è quanto stimato da un’indagine della Camera di Commercio di Monza e Brianza, che tuttavia evidenzia come le donne siano escluse da queste nuove risorse occupazionali.

L’occupazione in Italia crescerà grazie alle nuove assunzioni previste per i prossimi tre mesi, promosse da oltre 100 mila imprese, ma solo il 9 per cento di queste avrà come destinatarie le esponenti del sesso debole, mentre in un caso su tre saranno i giovani under 30 a beneficiare dei nuovi contratti.

Il report camerale parla di oltre 150 mila assunzioni suddivise prevalentemente tra il settore del turismo, dei servizi e quello dell’industria, quest’ultimo quasi del tutto precluso alle donne. Stando ai dati, che si basano sulle cifre fornite dal Sistema Informativo Excelsior e dal Registro Imprese, le città lombarde che sono maggiormente propense a investire sul lavoro femminile sono Brescia, Lodi, Mantova, Cremona e Sondrio, dove la percentuale di assunzioni rosa è pari al 31,2 per cento dei contratti totali.

Ma chi saranno i beneficiari principali di questa nuova politica a favore del lavoro giovanile? Per quanto riguarda la Lombardia, ad esempio, il titolo di studio conseguito rappresenta ancora un fattore determinante per trovare lavoro, e sei offerte di lavoro su dieci sono rivolte proprio a laureati e diplomati, mentre la media nelle altre Regioni della penisola si ferma al 55,7 per cento.