Un dato confortante, emerso nel corso del convegno di apertura di MCE – Mostra Convegno Expocomfort. Confortante perché la certificazione energetica può contribuire in modo decisivo alla trasparenza del mercato immobiliare, favorendo pratiche virtuose nel campo delle ristrutturazioni.

A fine 2011 risultano redatti 1.375.023 attestati di certificazione energetica (Ace), dei quali 710mila nella sola Lombardia), un dato in crescita rispetto agli 891mila (500mila in Lombardia) censiti a al 1° marzo 2011. Da sottolineare, però, che non c’è ancora una diffusione omogenea a livello nazionale, visto che il 95% degli Ace risulta nel Nord Italia. Esiste, in realtà, una normativa nazionale che accoglie le Direttive europee relative al censimento dei consumi, ma solo la Lombardia e il Piemonte prevedono sanzioni in mancanza degli attestati di certificazione energetica al momento della locazione di una casa.

L’obbligo di indicare la classe energetica negli annunci immobiliari, introdotto dalla normativa nazionale con l’inizio del 2012, certamente contribuirà ad un’ulteriore crescita della certificazione energetica che avvicinerà il nostro Paese agli obiettivi europei. Questo però si verificherà solo se tutte le regioni istituiranno i registri dei catasti sugli Ace. Una previsione di crescita, incoraggiata dal fatto che già attualmente la certificazione contribuisce a dare nuovo dinamismo al mercato immobiliare.

Sarà il completamento della normativa nazionale a dare un’ulteriore spinta alla diffusione delle certificazioni energetiche. Peraltro sono abbastanza consistenti i progressi compiuti negli ultimi mesi per uniformare il quadro italiano al contesto europeo. Ed ora pare che sia in dirittura d’arrivo il Dpr relativo ai requisiti di abilitazione all’esercizio della certificazione, un passaggio che aiuterà a fare maggiore chiarezza nel mercato, anche perché favorisce un iter di controlli a campione sulle certificazioni rilasciate.