Donne manager: a che punto siamo? Popolano le aziende in numero sempre maggiore, tuttavia una ricerca recente condotta dalla Thomson Reuters focalizza l’attenzione su un aspetto interessante. Esiste una certa disomogeneità nella presenza femminile ai vertici delle imprese, e le cifre positive che arrivano dal settore finanziario non combaciano con i dati dell’area tech, dove le donne manager sono poche e poco valorizzate.

Tra il 2005 e il 2010, ad esempio, il numero di donne con posizioni manageriali nel settore finanziario e bancario è cresciuto di alcuni punti percentuale, passando dal 28 al 33 per cento.

Solo il 15 per cento delle donne manager, invece, lavora nel settore delle tecnologie, un dato che contraddice abbastanza gli studi che riferiscono di una sempre maggiore presenza rosa in Rete, soprattutto in ambito professionale.

Banche quindi, ma anche industria e utility, sono i settori che stanno vedendo un crescente ingresso delle donne alle cariche apicali, seguiti anche dal ramo farmaceutico. Questi dati sono emersi da un’indagine effettuata su 1965 aziende in ambito internazionale, ricerca che si è rivelata molto interessante anche per dimostrare come la famosa questione delle quote rosa non sia assolutamente da sottovalutare.

Stando ai dati, infatti, l’87 per cento delle aziende nelle quali almeno il 30 per cento delle posizioni dirigenziali è occupato da donne può vantare una maggiore stabilità, e una più forte resistenza alla crisi economica, rispetto alle società nelle quali il gap tra i sessi è ancora troppo elevato.

Fonte: ManagerOnline