La crisi economica ha notevolmente influenzato il modo di fare la spesa degli italiani. Se, prima, si spendeva molto per cibi di qualità, ora la tendenza è quella di affidarsi a sottomarche, a discount o, addirittura, a diminuire in maniera drastica la quantità degli acquisti.

Appare chiaro che in tempi di crisi economica qualcosa occorre riorganizzare: ma non bisognerebbe mai fare la spesa con la sola ottica del risparmio, altrimenti si rischia di consumare cibi di scarsa qualità che, sul breve e lungo periodo, potrebbero avere effetti deleteri sul fisico.

Ciò che occorre fare, invece, è risparmiare mantenendo sempre alta la qualità dei cibi acquistati e della dieta da seguire. Ciò che più costa sono le bevande: diminuire drasticamente vino, bevande gassate e succhi di frutta sarà utile sia al portafogli che alla propria salute.

Se si vuole una bevanda per la merenda, la si può preparare in casa: acqua, zucchero e limone per una limonata, latte e frutta per un nutriente frullato.

Allo stesso modo, a costare molto sono dolci e merendine che, confezionati, contengono di solito conservanti e ingredienti poco naturali. Per risparmiare, in questo caso, basta acquistare uova, zucchero, farina e ingredienti base per preparare sani dolci casalinghi, crostate e biscotti: avranno un grandissimo valore a livello nutrizionale, ma peseranno molto meno delle merendine confezionate sull’economia casalinga.

Per risparmiare, basta acquistare legumi, frutta e verdura, tra gli alimenti che costano meno. Carne e pesce costano di più, tuttavia non devono essere eliminati dalla dieta: se consumati nelle stesse quantità consigliate dalla piramide alimentare, allora si potranno continuare a gustare senza esagerare nello spendere soldi.

Inoltre, un taglio di carne non di prima scelta può essere meno tenero, ma avrà le stesse proprietà nutritive e, se cucinato bene, potrà essere buono come un taglio di altissima qualità. Di sicuro, bisognerà rinunciare a tutte le porzioni confezionate e congelate di carne panata già pronta con tanto di ripieno, se si vuol risparmiare.

Indubbiamente, di grande importanza sarà il riciclo degli avanzi. Se si è comprato troppo pane, prima che diventi raffermo va congelato e consumato successivamente; altri cibi che avanzano devono essere ben conservati e possono essere rielaborati per altri piatti. Infine, un risparmio evidente lo si può avere acquistando uova, frutta e verdura direttamente alla fonte: dal contadino, cibi freschi e di qualità costano molto meno che nei supermercati.