In occasione di San Valentino, i contenuti virali in tema si sono sprecati; e naturalmente quasi nessuno era di stampo romantico. Umorismo, satira, ironia, sarcasmo fino ad arrivare ai luoghi comuni e al qualunquismo. Due risate e via, si ritorna alla routine di coppia quotidiana.

Fra questi fantomatici contenuti, un video su tutti: lui porta a cena lei per San Valentino e da una mezza frase detta per commentare la dedizione al lavoro della cameriera, nasce un disguido allucinante quanto surreale che porta i due alla rottura. Naturalmente quella che travisa è la donna, mentre quello incredulo è l’uomo. Dall’altra, naturalmente quello che lascia è lui (anche se di fatto l’ha deciso lei) e la vittima è lei.

Luoghi comuni, come detto. Ma non poi così lontani dalla realtà: spesso gli uomini si fanno paladini di una semplicità che alle donne proprio non appartiene, corredando di innocenza situazioni che invece ai nostri occhi appaiono quanto meno ambigue o comunque fastidiose. Noi osserviamo, pensiamo, deduciamo, rimuginiamo. Loro mangiano, dormono e fanno l’amore: decisamente meno complicato, rispetto al nostro continuo e logorante lavorio di meningi (spesso anche inutile, dati i castelli in aria di cui loro, gli uomini, nemmeno si rendono conto, figuriamoci a costruirli davvero!).

Così da una mezza parola, da uno sguardo innocente, da un gesto fatto con noncuranza nascono liti, incomprensioni, addirittura rotture. E se sono loro, i maschi, a lasciare allora sono solo stronzi che non ci comprendono mai. Ecco spiegato il punto di vista del video virale di cui sopra, quello degli uomini travisati e mai accolti, che passano per cattivi senza esserlo nè volerlo.

Ora: in tutto questo un fondo di verità c’è. Però mi chiedo: quanto male può farvi, cari maschietti, un solo luogo comune negativo come quello appena descritto, contro tutti quelli che invece imperversano da sempre, nei secoli dei secoli, sul nostro genere sciagurato?!?

Allora io direi: tenetevi il vostro luogo comune, lasciate che vi chiamino stronzi, tanto poi più lo siete e più vi cercano. Dall’altra però io un bel “contro-video” lo girerei. Giusto per rispondere con il punto di vista femminile, quello di una visione periferica ben più ampia della vostra. Allora poi due risate me le farò io; ma stavolta di gusto.

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