La crisi economica irrompe alla maturità. Nel primo giorno d’esame dedicato ai temi, il saggio breve di argomento socio-economico sui giovani e la crisi è stato scelto dal 41,2% degli studenti (col picco del 51,4% negli istituti tecnici). Evidentemente, lo sentivano loro. Ma è stato l’anno della questione giovanile se si pensa che al secondo posto nelle preferenze si è piazzato il tema «Avere vent’anni», con le famose citazioni di Paul Nizan e Steve Jobs.

Un’occasione per riflettere su una condizione generale del Paese che riguarda in particolare proprio le nuove generazioni, alle prese con la crisi economica, un mercato del lavoro pensato per i loro genitori e una disoccupazione che sta portando a fenomeni di emigrazione di altri tempi. Così, il titolo del saggio ha catturato la loro attenzione:

«Con la crisi internazionale degli ultimi tempi, un problema ha assunto rilevanza: la disoccupazione giovanile. La questione è drammatica soprattutto in Italia, particolarmente grave nel Mezzogiorno. Spiega come sia stato possibile arrivare a questo punto, e illustra alcune soluzioni possibili, avanzando considerazioni personali.»

Come si nota, il saggio richiede allo studente non solo un’analisi dello stato dell’arte, ma chiede anche di azzardare qualche soluzione – tanto che si sono sprecate le battute sul Web di chi ha accusato il Governo di non avere più idee buone per affrontare il problema – insomma, un testo nient’affatto semplice nel suo svolgimento. Ma ha battuto tutti gli altri, che non erano altrettanto prevedibili, come Montale, l’Olocausto, il bene comune, la responsabilità della scienza (scelto dal 14,5%). Forse l’unica vera novità di questa maturità 2012 è stato il plico telematico.

Di cosa avranno parlato i ragazzi? Della precarietà? E le ragazze avranno riflettuto sullo specifico delle quote rosa aziendali, come una delle soluzioni possibili? Nei prossimi giorni certamente ne sapremo di più. Intanto, quello stesso esercito di quasi mezzo milione di maturandi ha affrontato la seconda prova, tra Aristotele – non usciva da decenni – e la geometria analitica.

Fonte: MIUR