La crisi economica sembra non colpire proprio tutti. Dalle ispezioni svolte in questi giorni dall’Agenzia delle Entrate a Cortina d’Ampezzo emerge un giro di evasione fiscale, reso evidente dalle 114 auto di lusso appartenenti a contribuenti (persone fisiche o società) di fascia reddituale medio-bassa. Un piccolo tesoretto per le casse del Governo di Mario Monti.

Nonostante la crisi economica quindi, professionisti e società risultavano in possesso di Ferrari, Jaguar e Porsche pur dichiarandosi in passivo o con un attivo inferiore ai 30 mila euro lordi l’anno (50 mila nel caso delle società). Un commerciante è risultato inoltre in possesso di beni in conto vendita, senza però disporre di alcun documento fiscale, eccedenti il valore di 1,6 milioni di euro.

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La fitta serie di controlli anti evasione fiscale non sembra aver tuttavia turbato l’atmosfera ampezzana, con un giro d’affari che sembra sia aumentato anche del 400%. l’unico dubbio è legato al fatto che questo picco sia realmente frutto di una diversa propensione alla spesa degli ospiti o se la presenza degli addetti ai controlli abbia in un certo qual modo “incentivato” a vendite più “trasparenti”.

Un’intensa lotta all’evasione sembra quindi aver preso il via con l’inizio del nuovo anno, con risultati giudicati molto utili da parte degli stessi ispettori:

«L’operazione messa in campo a Cortina lo scorso 30 dicembre – rileva il fisco – che ha impegnato 80 agenti per effettuare i controlli in 35 esercizi commerciali, su un totale di quasi 1.000 presenti nella località turistica delle Dolomiti, ha portato risultati e informazioni utili per il recupero dell’evasione.»

Fonte: Bergamo Sera