Nuove tasse e crisi economica: nonostante siano storicamente portate al risparmio, ormai le famiglie italiane spendono quanto guadagnano. Lo dice un’inchiesta del Sole24Ore sulla base di dati Istat: per un coppia con due figli ci vogliono venti giorni per le spese e nove per le tasse: quel che resta serve a risparmiare.

In pratica, con la crisi economica e le manovre finanziarie le famiglie italiane non risparmiano più, d’altronde non si vede come sia possibile: cinque provvedimenti in un anno taglierebbero le gambe a chiunque.

Se poi si considera che i consumi – specialmente quelli energetici – e i costi per i servizi sono aumentati senza un adeguamento salariale nazionale, la questione ormai è stupirsi che non intacchino i risparmi accumulati in passato. La retribuzione dal 2010 al 2011 è cresciuta del 1,9%, mentre l’inflazione è cresciuta complessivamente di più: il 2,6%.

Le due giornate di media a disposizione – con un piccolo vantaggio per chi ha un figlio solo invece che due, ma meno di quanto si supporebbe – per risparmiare sono troppo poche per riuscire ad accrescere un gruzzoletto, ma comunque consentono quello stile di vita di sostentamento che caratterizza questi tempi di crisi, ma che nel 2012 arriveranno al limite.

Le statistiche del Calendario 2011 della spesa familiare stimano che così come si lavorerà una settimana in più, 171 giorni (fino al 19 giugno) per pagare le tasse, se si aggiungono le spese rincarate da aumento dell’Iva e dalle accise, in pratica saremo liberi a Sant’Ambrogio: il 7 dicembre.

Fonte: Centro Studi Sintesi