La crisi economica in Grecia è ancora al centro del dibattito europeo. Questa sera, a Bruxelles, si riunirà l’Eurogruppo, cioè l’insieme dei ministri dell’economia degli stati membri dell’Unione monetaria, il quale dovrebbe prendere una decisione definitiva sul piano d’aiuti destinati al paese ellenico.

Si tratta quindi di una giornata cruciale per i cittadini greci, che vivono con estrema apprensione la possibilità che la Banca centrale non ritenga sufficienti le già pesantissime misure di emergenza approvate dal governo di Lucas Papademos per superare la crisi. Il Premier greco si trova al momento a Bruxelles, e non è da escludersi la possibilità che si unisca al proprio ministro delle finanze Venizelos nell’incontro dell’Eurogruppo.

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I 17 Ministri delle finanze dovranno trovare un accordo definitivo sull’ammontare del prestito alla Grecia e sulle modalità di concessione dello stesso. Sembra infatti che i 130 miliardi di euro previsti inizialmente possano non essere sufficienti a far passare il rapporto debito/PIL greco da 160% a 120% entro il 2020, e che sia necessario aggiungere altri 5 miliardi di euro. Le banche e i mercati sembrano però scommettere su una buona riuscita dal vertice, nonostante la Germania di Angela Merkel abbia fatto sapere che ritiene insufficienti le misure adottate da Papademos per ridurre il debito.

Non devono pensarla allo stesso modo del cancelliere tedesco i cittadini greci, per i quali il taglio alla spesa pubblica da 325 milioni di euro sta rappresentando un vero e proprio salasso. Nonostante tutto, però, i sondaggi nazionali sembrano confermare il desiderio che il paese resti nell’Unione e soltanto il 20% dei cittadini afferma che tornerebbe alla dracma abbandonando l’euro.

Fonte: Il Sole 24 Ore