Donne spendaccione? Mito da sfatare, almeno secondo Ing Direct, che ha svolto un’indagine sull’Indice di Benessere Finanziario Femminile nel nostro Paese.

Sembra che le donne italiane abbiano ereditato dalle nonne un’ottima inclinazione al risparmio e dalla nostra cultura napoletana una chiara propensione all’arte di arrangiarsi. La caccia al prezzo migliore, anche su internet, si spreca, le rinunce sono all’ordine del giorno e la coltivazione diretta al posto dei cibi pronti è dietro l’angolo. Insomma le donne affrontano meglio la crisi economica.

Ma è solo una questione pratica? Pare di no. Le donne italiane sarebbero anche in grado di iniettare una buona dose di positività nel quotidiano, affrontando le rinunce con un altro spirito rispetto agli uomini. Come in tutte le cose, mi verrebbe da dire.

E’ noto infatti che i maschietti affrontino i problemi sempre con una certa flemma, con poco entusiasmo e con molte difficoltà: si lagnano, si crogiolano nell’apatia e non prendono iniziative. Anche se il nocciolo della questione è una febbre a 36,5.

Io però non disdegnerei un po’ di sana autocritica di genere, perchè se è vero che noi donne sappiamo affrontare meglio le crisi, di qualunque genere siano, è anche vero che sul lungo periodo potremmo risentirne pesantemente. E a quel punto, altro che sindrome premestruale: l’isteria regnerebbe sovrana.

Un po’ come succede con certe pratiche notturne: spesso diciamo no alla ginnastica da camera e dopo qualche tempo cominciamo a dare di matto per l’astinenza.

Allora mi chiedo: rinunciamo spesso e volentieri allo shopping in questo periodo di crisi, accumulando desideri compulsivi puntualmente disattesi; che succederà quando l’assenza di soddisfazioni personali diventerà insostenibile?!? Uomini preparatevi: lo scenario potrebbe essere apocalittico…

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