Mario Monti parla della crisi economica che affligge l’Italia e lo fa con parole di speranza e di ottimismo rivolte soprattutto verso tutti i partiti politici dell’arco costituzionale, affinché il Paese possa uscire da questa delicata fase politica:

«Ho fiducia nella solidità delle nostre istituzioni. In tutti c’è la piena e matura consapevolezza dell’attuale emergenza»

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E proprio per superare la crisi economica, Mario Monti, che da poco ha terminato l’iter delle consultazioni per formare il nuovo governo, ha sottolineato il diffuso impegno di tutti gli attori politici, disposti a rinunce particolari per favorire un più ampio beneficio universale:

«Tutti hanno offerto contributi concreti di possibili sacrifici parziali in vista di un risultato positivo più generale».

E le parole del primo ministro incaricato giungono quanto mai apprezzate nel mondo della finanza, visto che proprio ieri è stata un’altra giornata negativa per la Borsa con il valore dello Spread vicino ai massimi. Ma Mario Monti assicura che già oggi scioglierà le riserva sulla lista dei ministri, consapevole dell’urgenza di formare al più presto un nuovo governo che probabilmente già venerdì potrebbe presentarsi in Parlamento per la fiducia.

Si parla di un governo composto da tecnici, con forse qualche esponente politico che rappresenti le diverse aree che sosterranno l’esecutivo. La maggioranza a sostegno di Monti, infatti, si profila trasversale comprendendo partiti di diversa estrazione e di solito contrapposti. Intanto la Lega Nord dichiara che non voterà la fiducia e sancisce la rottura con Silvio Berlusconi, confermata dalle parole Roberto Maroni:

«Abbiamo registrato il cambiamento del Pdl che segna una rottura con la Lega e che ci assegna un ruolo all’opposizione.»

Fonte: Corriere della Sera