Dopo la bocciatura del 20 settembre scorso da parte dell’agenzia di rating Stardard & Poor’s, anche Moody’s declassa il debito pubblico dell’Italia, che passa così da “AA2″ a “A2″.

Già dal 17 giugno scorso l’agenzia di rating aveva avvisato l’Italia di un possibile declassamento, forse per questo il Governo sostiene che la decisione presa da Moody’s fosse attesa.

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«Il governo italiano sta lavorando con il massimo impegno per centrare gli obiettivi di bilancio pubblico. Quegli stessi obiettivi che sono stati oggi accolti positivamente e approvati dalla Commissione europea»

Questo il commento alla situazione da parte della nota di oggi di Palazzo Chigi.

I motivi elencati dall’agenzia di rating per spiegare il downgrade riguardano la suscettibilità dell’Italia in situazioni di shock finanziari, le incertezze economiche e politiche, l’indebolimento delle prospettive globali, la bassa produttività e la forte rigidità del mondo del lavoro. Punto focale però è proprio l’incertezza politica.

«[…] può essere difficile raggiungere un consenso politico su tagli alla spesa aggiuntivi. Di conseguenza, potrebbe essere complesso per il governo generare gli avanzi primari necessari per porre il rapporto tra debito e PIL e il peso degli interessi su un solido trend al ribasso».

Pur definendo il rischio di default dell’Italia “remoto”, l’agenzia di rating ribadisce senza mezzi termini che la vulnerabilità dell’Italia è aumentata, tanto da porla allo stesso piano di paesi come Malta e perfino al di sotto di Slovacchia ed Estonia per quanto riguarda l’affidabilità per i creditori.

Duro il commento da parte dell’opposizione davanti alla decisione dell’agenzia di rating.

«È chiaro che così non possiamo arrivare al 2013. Il Pd è disposto discutere qualsiasi soluzione che convinca questa maggioranza a fare un passo indietro e che porti il Paese fuori da questa situazione»

Così ha dichiarato il segretario del Pd, Pierluigi Bersani.

«Tre gradini in meno è una mazzata. A questo punto le favole non bastano più».

Fonte: Corriere della Sera.