Cristiano Malgioglio parla de “L’isola dei famosi“, analizzando soprattutto la polemica che ha avvolto il reality come un cellophane, quella relativa all’uscita e alla posteriore espulsione di Aldo Busi.

Malgioglio è critico verso i doppi sensi del controverso scrittore: evidentemente, Aldo Busi ha sottovalutato gli stenti che si patiscono nel reality e ha pensato di cogliere l’occasione per sensibilizzare alla cultura, naturalmente non riuscendoci. Difficile che sull’isola si possa parlare di letteratura o di problemi della società quando le priorità sono ben altre.

Cristiano Malgioglio ha commentato:

Amo molto Busi ma non mi sono piaciuti alcuni suoi doppi sensi. Come scrittore è una persona unica, non poteva però pretendere di trovare sull’Isola Dante, Petrarca, Machiavelli o Michelangelo: ha incontrato delle persone semplici, con la fame che si patisce sull’Isola nessuno ascolta nessuno. Certe cose a doppio senso sono state abbastanza antipatiche, ma Busi è così e chi lo conosce lo sa.

Pare che gli autori abbiano scelto Busi perché credevano si sarebbe comportato con lo stesso garbo usato da Malgioglio nel reality: una questione che lusinga il paroliere, ma non si comprende come mai i due personaggi tanto diversi siano stati accomunati dagli autori.

Per Malgioglio, comunque, non esistono personaggi vincenti nel reality di quest’anno, fare un pronostico a questo punto, dopo l’uscita del favorito Busi, sembra quasi impossibile. A Malgioglio fa molta tenerezza l’attrice Sandra Milo, tanto da fargli venire voglia di consolarla: sul vincitore non ha dubbi, comunque vadano le cose: Simona Ventura vince sempre.

Intanto Busi, di ritorno dal Nicaragua, fa delle dichiarazioni choc sul perché della sua partecipazione al reality di Rai Due:

Il motivo vero fino a oggi non l’ho detto a nessuno. Ho desiderato schiantarmi con l’elicottero che mi trasportava sull’Isola o infrangermi con uno di quei barconi che ci trasferivano da un punto a un altro dell’Isola contro uno scoglio. Lo so, può sembrare assurdo, ma mi trovavo in una situazione molto particolare. D’altro canto sono troppo spiritoso per suicidarmi. Ma non mi va nemmeno di continuare a vivere in Italia. Anche se, andandomene mi sembrerebbe di prosciugare l’unica linfa vitale che esiste, cioè io.

Come al solito Busi non smette di stupire: in effetti, ci si è sempre chiesti come mai uno scrittore dovesse ricorrere a un reality, nonostante si tratti di un’artista riconosciuto. In un certo senso la sua partecipazione è stata vista come la parabola della cultura in Italia, ormai aliena alle masse. Ma con queste dichiarazioni Busi ci apre uno squarcio di disperazione personale, che, se non è la solita provocazione, potrebbe essere anche una richiesta d’aiuto.