Ha alzato un polverone davvero niente male la nuova sitcom “Così fan tutte“, normalmente in onda dal lunedì al venerdì alle 20.00 ma adesso relegato alla seconda serata del venerdì, sempre su Italia 1.

Nel mirino di associazioni cattoliche offese, genitori preoccupati, politici arrabbiati, e dell’immancabile Moige che di queste situazioni ne ha fatto il proprio pane quotidiano, vi è la presunta violazione del Codice di autoregolamentazione TV e minori.

Il giornale dà eco al coro di proteste: l’onorevole Mussolini, presidente della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, si pronuncia così:

“Mi attiverò immediatamente con i vertici dell’azienda al fine di verificare la possibilità di uno slittamento in seconda serata del programma”;

Per il Moige, il movimento italiano genitori, si tratterebbero di

“messaggi dannosi che sviliscono le donne, esaltano la trasgressione, mercificano il sesso”

Ma cosa ne pensano le dirette interessate? La sitcom ha per principali protagoniste Alessia Marcuzzi e Debora Villa, affiancate nelle varie scenette da tanti comprimari più o meno famosi. Le due attrici difendono naturalmente il prodotto, che vuole essere, nelle intenzioni degli autori (fra i quali spicca la sagace Fatma Ruffini), solo una parodia d’intrattenimento del genere femminile più “oca” e non una sentenza sul mondo delle donne.

Ma c’è anche chi va oltre la questione dell’orario della messa in onda (vero fulcro della vicenda), approfittando del polverone per puntare il dito direttamente al cuore del problema: il “trash” in TV. Per Luca Borgomeo, presidente dell’associazione spettatori cattolici Aiart, “le TV fanno a gara per ottenere la palma del trash” e sottolinea come secondo lui si calpesti con troppa facilità l’integrità del minore per ottenere un lucro maggiore.

“Così fan tutte” è stato spostato alle 22.00 del venerdì, subito dopo il cabaret di Colorado. Il vuoto lasciato nel pre-serale sarà occupato da Love bug, sicuramente uno dei tappabuchi preferiti dai dirigenti Mediaset vista la frequenza con la quale lo hanno utilizzato.