Sono in corso le indagini e gli interrogatori a seguito del crollo della palazzina avvenuto ieri mezzogiorno a Barletta. Il commissariato di polizia, in tandem con i Carabinieri, sta cercando di fare luce sulla tragedia pugliese, che ha strappato alla vita cinque persone e ferito altre sette. Si cerca di delimitare le responsabilità a fronte delle continue segnalazioni e denunce da parte dei cittadini, avvenute nei giorni precedenti.

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Moltissime le richieste di intervento riguardanti la stabilità e la solidità della palazzina, costretta a subire le oscillazioni dei lavori di demolizione di un rudere attiguo. Le indagini si rivolgono in particolare ai dati emersi dopo il sopralluogo effettuato il 30 settembre scorso, è stata inoltre sequestrata la documentazione inerente i lavori di demolizione e costruzione del nuovo stabile.

Il crollo della palazzina di Barletta ha colpito in particolare le operaie del laboratorio tessile ubicato al piano terra dell’edifico, sul quale si sono rivolte le attenzioni degli inquirenti per chiarire se ci fossero i parametri di sicurezza e assunzioni regolari.

La caduta dello stabile era stata anticipata dalla presenza di crepe apparse dopo la demolizione del rudere vicino e da sinistri scricchiolii, più volte segnalati alle autorità competenti che avevano invece tranquillizzato gli abitanti. Un tragedia annunciata, come sostengono i parenti delle vittime, ora asserragliati davanti al luogo transennato. Chiedono giustizia per quello che identificano come un assassinio; parole accolte dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il quale ha espresso solidarietà e cordoglio per le vittime.

«L’inaccettabile ripetersi di terribili sciagure, laddove si vive e si lavora, impone l’accertamento rigoroso delle cause e delle responsabilità, e soprattutto l’impegno di tutti, poteri pubblici e soggetti privati, a tenere sempre alta la guardia sulle condizioni di sicurezza delle abitazioni e dei luoghi di lavoro con una costante azione di prevenzione e vigilanza.»

Fonte: Corriere del mezzogiorno