Crystal Renn, splendida e amatissima modella plus size, ha ceduto al desiderio di un corpo più in forma ed è dimagrita. Aveva riportato la notizia perfino il Daily Mail, segnalando un cambiamento di taglia che l’avrebbe portata dalla sua comoda taglia 50 ad una più tradizionale 46.

Per qualunque donna un dimagrimento sarebbe stata una bella notizia, ma non per la regina delle taglie morbide, colei che nel 2005 sfilò per conto di Jean Paul Gaultier ricoperta di veli e fiori.

Galleria di immagini: Crystal Renn: dalla taglia 50 alla 46

Invece di ricevere complimenti per la ritrovata forma, infatti, la giovane top model ha destato un coro di critiche e messo in grande preoccupazione i suoi ammiratori, tanto che pochi giorni fa è stata costretta a emettere un comunicato ufficiale in cui spiega i motivi che l’hanno spinta ad abbandonare la taglia 50. Costringersi a mantenere il proprio corpo così abbondante, ha affermato, l’avrebbe riportata sulla tremenda strada dei disordini alimentari, strada pericolosa che infatti aveva già percorso agli inizi di carriera, quando appena 14enne era già pesantemente anoressica.

La preoccupazione destata dal suo dimagrimento risiede probabilmente nel valore simbolico delle sue forme, e nel fatto che moltissime donne si siano nel tempo immedesimate in lei e nel suo desiderio di non corrispondere a un cliché. Crystal Renn rivendicava il diritto a essere sé stessa, qualsiasi cosa essa significasse, e vederla in passerella dava in effetti una certa soddisfazione.

La sua voglia di normalità è stata perfettamente coronata nella campagna 2007 del marchio spagnolo Mango. Crystal appariva insieme ad altre modelle molto più magre di lei, vestita però degli stessi abiti, senza bisogno di alcun capo speciale oversize.

Dopo aver lavorato con Marina Rinaldi, Elena Mirò, e alcuni marchi specializzati in taglie comode come Lane Bryant, Evans e Torrid, la Renn si è dedicata al giornalismo di moda e collabora attualmente con Glamour. Oggi è quindi una bella donna che non lavora più esclusivamente con il proprio corpo e che può permettersi di essere quel che desidera, senza dover soggiogare a obblighi di taglia.

Viene infatti da pensare che anche pretenderla necessariamente cicciotta non è più bello che volerla per forza magra. Il diritto a stare bene con il proprio corpo, qualsiasi esso sia, deve pur valere anche in questo caso.