Il colesterolo, uno dei nemici più grandi per l’organismo, una delle principali cause di patologie legate all’apparato cardiocircolatorio, di infarti e di ictus. Nonostante esista anche una versione buona del colesterolo, nell’immaginario comune si tende a considerarlo unicamente come un rischio e un elemento dannoso per la salute. Questa convinzione è vera, anche se solo in parte, in quanto la versione cattiva del colesterolo contiene molti acidi grassi saturi e può davvero essere un ostacolo per il normale funzionamento delle funzioni vitali e della circolazione sanguigna.

I provvedimenti vanno presi, prima di tutto, a tavola, curando le abitudini alimentari quotidiane. Per mantenere bassi i livelli di colesterolo nel sangue è necessario, per esempio, eliminare totalmente dalla propria dieta alcuni alimenti eccessivamente grassi e adottare metodi di cottura più leggeri e salutari che lascino intatte tutte le proprietà nutritive di cibi. Ben vengano cotture alla griglia, alla piastra o al vapore, ma anche cibi brasati e saltati in padella.

Dimentichiamoci, perciò, delle fritture, specialmente se prevedono cibi in pastella o grassi per friggere come lo strutto e il burro. Meglio preferire oli di origine vegetale come l’olio di oliva, l’olio di semi di girasole o di arachidi che sono una buona fonte di acidi grassi insaturi che proteggono la {#salute} del cuore. L’attenzione, in questi casi, deve essere posta sulla temperatura dell’olio che, pena lo sprigionamento di sostanze cancerogene, non deve superare un certo livello e non raggiungere il punto di fumo.

Per insaporire i piatti, ovviamente, meglio non aggiungere ulteriori condimenti grassi come la panna o il burro ma preferire, piuttosto, aromi e spezie come il basilico, l’origano, il prezzemolo e la cipolla per dare sapore in modo sano e leggero, senza aumentare il livello di colesterolo.

In cucina, gli alimenti ricchi di fibre sono molto d’aiuto quando si persegue l’obiettivo di preparare pietanze con un basso contenuto di grassi e di colesterolo. Le verdure a foglia verde, le noci e i cereali in generale sono ricchi di fibre insolubili, mentre le fibre solubili si trovano nelle banane e nelle farina d’avena. Potete prepararli in modi differenti, dall’antipasto al dolce, perché si prestano a molte preparazioni in cucina.

Le attenzioni maggiori, tuttavia, devono essere per i diversi tipi di carne che, a seconda di {#metodi di cottura} possono essere più o meno dannosi. Innanzitutto, è bene utilizzare i tagli più magri della carne perché, ovviamente, sono a bassissimo contenuto di grassi. Per il pollame, ad esempio, potrebbe essere utile cucinare pezzi già disossati e privati delle parti di grasso in eccesso con una forbice. Del maiale, invece, meglio scegliere il lombo o le costolette di filetto e per il vitello è consigliabile acquistare il controfiletto o il girello.

Se è possibile, è sempre meglio eliminare la pelle che, nonostante costituisca per molti un aggiunta di gusto irrinunciabile, è piuttosto grassa e calorica. L’ideale sarebbe toglierla prima della cottura ma la si può rimuovere anche prima di mangiare. Inoltre, se si ha la possibilità di cuocere la carne per bolliti o stufati in anticipo, la si può conservare in frigorifero per fare in modo che, con le basse temperature, il grasso affiori in superficie. A quel punto sarà facilissimo rimuoverlo, perché si sarà parzialmente solidificato.

Infine, se la materia grassa intorno ai pezzi di carne dovesse essere eccessiva, si può rimuovere i grassi lavando i pezzi con acqua calda e asciugandoli velocemente con della carta assorbente.

Fonte: Health Me Up.