La cucina caraibica è caratteristica dei paesi sudamericani in prossimità del mar dei Caraibi, paesi che presentano tratti storici, climatici e socio culturali simili. Tale {#cucina} viene anche definita creola: con questo termine ci si riferisce alle abitudini gastronomiche europee, indigene e specialmente africane. La cucina caraibica, perciò, racchiude al suo interno degli ingredienti e dei metodi di preparazione piuttosto vari e propri di culture e strati sociali con tradizioni culinarie all’origine assai diverse.

Gli ingredienti caratteristici sono tipicamente poveri, quali riso, mais, fagioli e altri legumi, pollame e carne di maiale, pesce, frutta e verdura, accompagnati da alimenti generalmente più costosi quali farine di grano e di mais, carne di manzo, crostacei e condimenti importati.

Solitamente, a causa del clima caldo e della scarsità di legname del passato, da sempre sono prediletti metodi di cottura veloci quali fritture e grigliate; rara è la cottura in forno. Negli ultimi anni sono stati introdotte delle pietanze arabe e cinesi grazie all’immigrazione di cittadini di questi paesi in tutta l’America latina.

La cucina caraibica riflette anche le influenze spagnole e portoghesi: infatti i piatti tradizionali abbondano di piante aromatiche, spezie, pomodori, zucche, peperoni, fagioli, oltre a una grande varietà di frutta tropicale. Per di più, a livello nutrizionale tale tipo di cucina è ricca di pesce e pertanto di acidi grassi polinsaturi; sono pochi invece quelli saturi, grazie all’assenza di formaggio e salumi.

La frutta e la verdura, presenti in grandi quantità, rendono l’alimentazione ricca di sali minerali e vitamine; la presenza di spezie apporta molti antiossidanti. Nei secondi piatti, invece, abbonda il pesce come ad esempio grosse cernie, sgombri, aragoste, frutti di mare, granceole e tartarughe. Le carni usate sono per lo più quelle di maiale, di pollo, di montone o manzo, stufate con spezie e verdure, aromatizzate con peperoncino, cumino, zenzero, curry o brasate al rum.

Alcuni tra i piatti più conosciuti sono: l’Arroz de Mariscos che è caratterizzato da ingredienti quali riso, latte condensato e latte in polvere, zucchero, cannella, chiodi di garofano, uvetta e margarina. Inoltre si conosce l’Enyucados, tipico piatto a base di zucca fresca, unita a uova, burro, farina, sale, olio e coriandolo. Il piatto cosiddetto Frijoles Negros de Dona Elvia, invece, ha come ingredienti base i fagioli neri e secchi, conditi con aglio e con l’aggiunta di origano, foglie di coriandolo, acqua fredda e sale. Mentre Il gallo pinto è caratterizzato da cipolla spagnola tritata, coriandolo, fagioli neri, riso e varie salse, il tutto condito con olio, sale e pepe.

Tra le leccornie caraibiche non possono mancare i cosiddetti platani maturi impanati, piatto contraddistinto da fagioli fritti o formaggio (a scelta), parmigiano, platani maturi, olio e farina.

Per quanto riguarda i dolci abbiamo anche qui delle varietà del tutto peculiari, come il Rotolo Panetela o Brazo Gtano a base di farina di mais, uova, burro e zucchero, oppure i muffin a base di rum, burro fuso e uvetta. Generalmente i dessert vengono prodotti in ogni forma, come torte, gnocchi, budini di riso, flan, soufflé e mousse, come la bomba caraibica a base di ananas, arance, banane, pompelmi, mandarini e gelato alla vaniglia; tipici anche i biscotti caraibici, a base di cocco, ricotta, scorza di macis, cannella, ananas papaia, sale e l’onnipresente rum.

Fonte: Cooking Light.