È meglio un uovo oggi che una gallina domani? Si, ma che almeno sia fresco. Infatti, per quanto questo proverbio italiano sia carico di sfiducia, non è consigliabile mangiare delle uova andate a male. Il rischio – come con molti cibi scaduti – è quello di incorrere in intossicazioni alimentari, quindi è fondamentale saper riconoscere le uova fresche prima di consumarle.

Il commercio delle uova è regolamentato da direttive comunitarie e nazionali, ma non sempre le indicazioni riportate sull’etichetta della confezione sono leggibili – o comunque bisognerebbe saper cosa effettivamente riportano. Inoltre capita di acquistarle e pensare erroneamente di consumarle oltre la scadenza. Ma ecco cosa fare per testarne la freschezza, prima di cucinarle.

Innanzitutto è necessario fare sempre attenzione alla data di scadenza – e questo vale per tutti gli alimenti non a lunga conservazione – che solitamente per le uova fresche è considerata superata il ventottesimo giorno dalla deposizione – ma il dettagliante è obbligato a ritirarle dallo scaffale sette giorni prima della scadenza.

Se invece non è possibile controllare la confezione, un ottimo metodo per riconoscere l’uovo fresco da quello datato consiste nell’immergerlo in un litro d’acqua: l’uovo fresco rimarrà sul fondo. L’ideale sarebbe avere a disposizione un misuratore cilindrico, un litro d’acqua appunto in cui sciogliere 100 grammi di sale e fare la prova con uova diverse – uno fresco, uno vecchio di tre settimane e uno vecchio di sei settimane.

L’uovo fresco resta sul fondo perché ha al suo interno una camera d’aria poco ampia, che aumenta col passare del tempo. Secondo questo principio, più l’uovo è vecchio più tenderà a risalire in superficie con la punta rivolta verso l’alto. Quindi l’uovo vecchio di sei settimane – o comunque quello più vecchio – galleggerà.

A riguardo, la nonna ha un parere diverso e un metodo antico – e, si sa, le nonne hanno sempre ragione: bisogna agitare delicatamente l’uovo crudo vicino l’orecchio. L’uovo fresco non farà alcun rumore, perché compatto, quello vecchio, invece, si. In questo ultimo caso, si avrà esattamente la percezione del movimento del contenuto dell’uovo che, agitandolo, farà rumore.

Le uova si conservano bene in frigorifero, o comunque nei luoghi freschi, lontano da fonti di calore, da cipolle, detersivi in polvere o pesce. Questo perché il guscio ha tanti piccoli pori che consentono alle sostanze aromatiche di veicolare all’interno dell’uovo, conferendogli vari odori.

È bene ricordare che le uova fresche hanno sempre il guscio vellutato, il tuorlo privo di macchie e l’albume limpido, chiaro e gelatinoso. Infine, è consigliato acquistare le uova solo quando ne è previsto il consumo in giornata, perché, rifacendoci alla sfiducia di cui sopra, è sempre meglio un uovo oggi che una gallina domani.