La cucina richiede tempo, pazienza e passione. E anche precisione, soprattutto per quanto riguarda la preparazione di alcuni alimenti solo apparentemente semplici. Per esempio si crede che ci voglia poco a preparare una buona cotoletta oppure le polpette, le crocchette, il pesce fritto, etc. Invece i cibi fritti richiedono una panatura come si deve. Ecco allora i suggerimenti per realizzarla in maniera perfetta e  portare a tavola delle autentiche prelibatezze.

In cucina si ha sempre qualche tozzo di pane raffermo, che torna utile per impanare. Gli altri ingredienti necessari per procedere sono farina, uova, sale, pepe; servono inoltre una forchetta e uno strofinaccio a maglia fitta. Bisogna togliere la crosta al pane raffermo, ridurre a pezzetti la mollica per poi avvolgere il tutto con lo strofinaccio; quindi occorre simulare il movimento che si adotta per impastare. Quando il pane sarà ridotto in briciole, queste andranno passate al setaccio.

Riguardo all’alimento da impanare, si rende necessario un distinguo: se si tratta di una cotoletta, questa va passata prima nella farina, poi nell’uovo e infine nel pane; invece le polpette e le crocchette vanno passate nell’uovo e poi direttamente nel pane. Attenzione perché è importante che questa procedura venga eseguita con una certa perizia, in modo che l’alimento assorba bene gli ingredienti: questo contribuirà al risultato finale.

Per ottenere una panatura più croccante, è opportuno aggiungere all’uovo un cucchiaio di olio. Un capitolo rilevante concerne il sale: attenzione, poiché occorre spargerlo solo sull’uovo e sul pane, mentre è decisamente sconsigliato spargerlo sull’alimento che sia già stato fritto. La frittura deve avvenire a fuoco moderato, in modo da consentire una cottura adeguata dell’interno evitando al contempo che la panatura si indurisca o si annerisca.

La panatura non deve essere realizzata con eccessivo anticipo rispetto alla frittura: meglio prepararla pochi minuti prima, onde ottenere un risultato più gustoso. Nel caso in cui si voglia impanare la carne, conviene incidere le fette nei bordi: con questo accorgimento si evitano gli antiestetici arricciamenti durante la cottura, inoltre si aiuta la panatura a non cedere. 

Le più ambiziose possono stupire gli invitati spiegando loro la differenza tra panatura alla milanese e panatura alla viennese: la prima si ottiene immergendo l’alimento nell’uovo e lasciandolo poi riposare per circa dieci minuti; questa modalità è l’ideale per l’omonima cotoletta ma anche per le verdure lessate, il pollo, il coniglio a pezzi e i tranci di pesce. La seconda prevede il tassativo impiego della farina. Per la cottura bisogna abbondare con l’olio, poiché brucia in fretta: per verificare la giusta temperatura dell’olio, si può immergervi un bastoncino di legno; quando questo sarà contornato da bollicine, si sarà raggiunta la temperatura ideale.