Almeno una ricetta su quattro della cucina italiana deriva, totalmente o in parte, dagli antichi romani e ciò va a “testimoniare il forte legame che unisce la gastronomia nazionale alla storia millenaria del Paese”. Lo afferma Coldiretti in occasione del Festival nazionale di Campagna Amica “Cibi d’Italia” organizzato al Circo Massimo a Roma.

Proprio per questo evento è stata effettuata una ricostruzione della tavola dell’antica Roma e i risultati sono piuttosto curiosi per gli amanti della cucina italiana: ad esempio, la colatura di alici dei giorni nostri è il Garum degli antichi romani; il Libum è il pane, Lagane e tracta sono le nostre ottime tagliatelle alla bolognese, le polpette fritte non sono una ricetta della nonna ma le antiche Esicia plena, e vi sono tantissime altre ricette citate peraltro nelle opere dei più popolari autori latini.

Il presidente della Coldiretti Sergio Marini è intervenuto per spiegare che:

“quello tramandato dai grandi autori del passato testimonia l’immenso patrimonio enogastronomico nazionale che solo l’Italia, come unico Paese al mondo, può vantare di aver custodito e trasmesso, seppur con qualche piccola variante acquisita nel corso dei secoli, fino ai giorni nostri”.

Di fondamentale importanza per gli antichi romani – continua Coldiretti – era la presenza in tavola del vino che non veniva quasi mai bevuto da solo, ma sempre miscelato e aromatizzato con altre sostanze.