La maggior parte dei piatti della nostra tradizione culinaria italiana, quella che ci ha reso famosi in tutto il mondo, ha origini antichissime, risalente all’antica Roma.

Sono molte le testimonianze che si possono ritrovare nei libri classici, ricette e descrizioni di piatti e tavole imbandite, nelle quali si trovano molte delle cose che mangiamo anche ai nostri giorni.

A fare questa interessante ricerca è stata la Coldiretti in occasione di “Cibi d’Italia“, manifestazione che si è tenuta al Circo Massimo in cui è stata ricostruita una grande tavola con tutto ciò che mangiavano i nostri antenati romani.

Le informazioni sono state tratte dai classici letterari: Orazio nelle Satire parlava delle Lagane e tracta, dalle quali sono nate le nostre tagliatelle alla bolognese; Catone nell’Agri coltura liber parla del Libum, quello che poi è diventato il pane; Apicio parla del pesce descrivendo il garum, la colatura di alici.

Presenti anche la tradizionale pizza bianca di Roma, che i testi riportano come Artolaganaus, e la squisita porchetta, tipica delle zone come Ariccia, che i romani chiamavano Porcellum elixum farsilem.

Secondo il presidente della Coldiretti:

Quello tramandato dai grandi autori del passato testimonia l‘immenso patrimonio enogastronomico nazionale che solo l’Italia, come unico Paese al mondo, può vantare di aver custodito e trasmesso, seppur con qualche piccola variante acquisita nel corso dei secoli, fino ai giorni nostri. Infatti leggendo e confrontando le ricette dell’antica Roma con quelle attuali si può rintracciare, seppur con le dovute modifiche ereditate nel corso dei secoli, una straordinaria continuità, soprattutto con le ricette tradizionali.