La Milano Food Week (16-24 maggio) è sicuramente una delle occasioni più interessanti, nel panorama enogastronomico cittadino e nazionale, per capire meglio e approfondire le tendenze culinarie più in voga del momento. Ecco perché abbiamo deciso di partecipare anche allo show cooking vegano di Giulia Giunta, blogger e grande appassionata di cucina che ha dato dimostrazione delle sue abilità ai fornelli nella Public Kitchen dell’EXPO GATE di Piazza Castello. Vegana da poco più di un anno, Giulia ha scelto di eliminare carne, pesce e tutti i derivati animali (quindi anche latte e uova) per motivi etici e di salute che ci spiega in questa intervista. Da buongustaia, quale si proclama, però la sfida per lei è stata quella di continuare a mangiare e preparare piatti gustosi, ricchi e creativi. Ecco come ci è riuscita.

Ciao Giulia cosa prepari oggi per la Food Week?

Sformatini di miglio con carote, noci e timo fresco: un piatto completo, perché comprende un cereale, verdura e le proteine contenute nelle noci. È una ricetta mia che ho modificato per la primavera. Quest’inverno la facevo con la zucca.

Il miglio non è molto usato nella nostra cucina… è una cosa più per uccellini in genere!

È vero! E invece pensa che è un cereale ottimo, ricco di vitamine e oligoelementi. Questo dimostra come, paradossalmente, la cucina vegetariana spesso è più ricca di quella onnivora!

Tu hai un blog dedicato alla cucina vegetariana. Da quanto tempo segui questa dieta?

Io sono vegetariana da parecchio e vegana da 1 anno ½. Ho aperto il blog, proprio quando ho scoperto la cucina senza ingredienti animali, perché per me è diventata una sfida trovare nuove ricette che fossero sane ma anche gustose.

Come mai hai deciso di diventare vegana?

Per motivi etici e di salute. La mia è una scelta dettata dalla sensibilità verso l’ambiente e l’importanza di preservare l’ecosistema. E poi penso che il cibo sia la medicina più importante per il nostro corpo.

Dal punto di vista della salute hai riscontrato un miglioramento?

Sì, ora digerisco meglio, sono più regolare, non ho più gastriti e non ho carenze, come si potrebbe pensare, perché il ferro è contenuto anche nella frutta secca e nei legumi e il calcio è anche in alimenti come il sesamo.

Galleria di immagini: Cucina vegetariana con la blogger Giulia Giunta

Ma non credi che l’equilibrio possa essere una soluzione più giusta rispetto all’eliminazione totale di alcuni alimenti?

No, da un punto di vista etico credo sia ingiusto mangiare e sfruttare i nostri amici animali, considerate anche le condizioni in cui vengono allevati. E poi fior fior di medici confermano che la carne fa male e che uova e formaggi contengono agenti cancerogeni. Io ho deciso di diventare vegana dopo aver letto il libro The China Study di Colin Campbell, che ha condotto studi approfonditi e ha dimostrato che le proteine animali sono dannosissime. Quindi per me non mangiare carne non è un estremismo. Estremisti sono magari i fruttariani o i crudisti.

Che ingredienti hai “scoperto” da quando sei vegana?

Cereali come il miglio, l’avena, il farro, la quinoa, legumi come le cicerchie, le spezie e le erbe aromatiche, le alghe… E poi tutte le bevande vegetali: oltre al latte vaccino ce ne sono tanti che la maggior parte delle persone ignora, come il latte di farro, di nocciole, di mandorle, di riso, di avena, di soia.

Non c’è niente che ti manca della cucina classica?

Assolutamente no. All’inizio mi mancavano i formaggi freschi, come la ricotta, ma ora ho imparato a farla in casa, facendo cagliare il latte di soia.

Ed è uguale?

Sì, è molto simile, ma va insaporita con erbe e spezie.

A livello di spesa e di tempistiche di preparazione la cucina vegana è più impegnativa?

Come spesa no. Basta evitare i frutti non di stagione o importati, come l’avocado, e preferire cose locali. Come tempistiche forse un po’, ma basta organizzarsi.

Il tuo blog come sta andando?

Bene, anche grazie ai social network e alla mia presenza agli eventi. È una grande soddisfazione per me, perché tanti adesso mi scrivono, mi ringraziano per i consigli.

Tu tieni anche lezioni di cucina?

Sì, in una gastronomia vegana di Milano che si chiama Uscio e Bottega. Cucino per loro e tengo dei corsi di cucina vegana. Il prossimo sarà l’8 giugno.

Ma essere vegani non può essere un po’ un “handicap sociale”, cioè non ti limita nell’andare in giro o nell’uscire con persone che non lo sono?

Ma no, se ti accontenti una pizza o una pasta al pomodoro la trovi sempre. Tra l’altro i locali e i fast food vegani stanno aumentando sempre di più. C’è anche un gruppo su Facebook di vegani a Milano!